“Passo a prendere i calzini”, ma è droga: smantellato un giro di spaccio fra Lucca e Capannori

Le indagini della squadra mobile della polizia di Lucca hanno portato a tre arresti nella giornata di lunedì (27 giugno)

Interrotto un giro di spaccio tra Lucca e Capannori.

Nella giornata di lunedì la squadra mobile di Lucca ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti di 41enne di origine marocchina residente al Piaggione e un capannorese di 37 anni, che erano indagati per spaccio di cocaina ed hashish a cavallo fra i comuni di Lucca e Capannori.

Nel corso dell’operazione, è stato arrestato in flagranza una terza persona, un 27enne di origine marocchina, cognato del 41enne indagato e residente a Lucca.

Le indagini svolte dalla squadra mobile della questura di Lucca sono state avviate a ottobre 2021 a seguito della segnalazione di un anomalo viavai di persone e di autovetture nei pressi di una abitazione del Piaggione. Nel prosieguo dell’indagine, svolta anche attraverso attività tecnica, sono emersi forti indizi dell’esistenza di una consistente attività di spaccio al minuto, attraverso riferimenti in codice quali “uno o più paia di calzini gialli o bianchi” (per fare riferimento alla qualità e quantità di stupefacente) o a “un caffè, vino, rum” eccetera.

Ad ulteriore riscontro dell’illiceità delle condotte poste in essere nell’abitazione dell’indagato, sono stati effettuati diversi sequestri di cocaina. Sempre nel corso dell’attività tecnica, è emersa la figura di un soggetto che, per numero di incontri e linguaggio utilizzato, ha destato maggiore sospetto negli investigatori, non apparendo quale semplice consumatore, bensi quale individuo che si riforniva dal 41enne marocchino di stupefacente che poi rivendeva a terzi. I successivi servizi di osservazione da parte della Squadra Mobile hanno puntualmente documentato che l’italiano, dopo aver commissionato telefonicamente un certo quantitativo di “calzini”, si recava nel luogo concordato per la consegna a ritirare la cocaina.

Le cessioni da parte dei due indagati in favore di svariate decine di consumatori, avevano ad oggetto sia cocaina, sia hashish. Dopo mesi di attività, svolta con il coordinamento della procura di Lucca, ottenuta l’emissione di ordinanza applicativa di misure cautelari personali restrittive, nelle prime ore della giornata di lunedì (27 giugno), è scattata l’operazione della Squadra Mobile, con il concorso di un’unità cinofila antidroga della questura di Firenze, che ha portato all’arresto dei due indagati, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip su richiesta della procura, e di un terzo soggetto. Quest’ultimo, infatti, nel corso di una delle perquisizioni domiciliari eseguite, è stato trovato in possesso di 3,1 chili circa di hashish nascosti all’interno di involucri a forma di arancia di 100 o 200 grammi ciascuno, già suddivisi in spicchi. Oltre alla droga, il soggetto è stato trovato in possesso anche di 12 grammi di cocaina e di circa 3700 euro in banconote di vario taglio.

A carico del 41enne sono stati infine sequestrati 1 grammo di cocaina e 510 euro. Nel dare atto dell’imponente e puntuale attività di riscontro degli operatori della squadra mobile e motivare le misure custodiali, il giudice ha evidenziato l’esistenza di una prolungata e diffusa attività delittuosa svolta attraverso plurime e mai interrotte consegne a domicilio o all’interno dell’abitazione del 41enne da cui partiva lo stupefacente, tale da soddisfare un’ampia platea di clienti in un contesto territoriale ampio, compreso tra i Comuni di Lucca e Capannori.

È emerso, inoltre, che l’attività di spaccio non ha subito interruzione nemmeno durante il periodo di tempo in cui il 41enne si trovava ristretto ai domiciliari, ragion per cui l’autorità giudiziaria ha ritenuto che la misura custodiale in carcere fosse l’unica adeguata ad impedire qualsiasi tipo di contatto con i fornitori ed i clienti. Con riferimento al 41enne è stata evidenziata la sua spiccata pericolosità, trattandosi di soggetto già tratto in arresto dalla squadra mobile nel febbraio 2017 e nel febbraio 2019.

Nella prima circostanza, l’uomo era stato trovato in possesso di 99 dosi di cocaina per un totale di 115 grammi, di un sacchetto di cocaina (177 grammi) e di numerosi panetti di hashish per un peso complessivo di 19,32 chili, oltre alla somma di 15mila euro in contanti. Nella seconda circostanza, il cittadino marocchino era stato trovato in possesso di 32 dosi di cocaina (peso complessivo 24 grammi) e, a seguito di perquisizione domiciliare di ulteriori 56 involucri di cocaina (peso complessivo di 190 grammi) oltre alla somma di 345 euro, fatti questi ultimi per i quali era già stato condannato alla pena di 2 anni ed 8 mesi di reclusione.

Al termine delle incombenze di rito i tre arrestati sono stati condotti alle carceri di Lucca, Massa e Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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