Nomina a procuratore capo di Lucca, Manzione vince al Tar

Respinti i ricorsi presentati da un magistrato che aveva impugnato per due volte la decisione del Csm

Il procuratore capo della Repubblica di Lucca, Domenico Manzione, ha vinto al Tar del Lazio la causa intentata da un magistrato che aveva impugnato per ben due volte la doppia nomina del Csm. I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato improcedibile il primo ricorso e rigettato il secondo, dopo averli riuniti per un’unica decisione. La sentenza pubblicata ieri (3 agosto) a firma del presidente della prima sezione del Tar del Lazio, Francesca Petrucciani, ha quindi confermato la decisione del Csm che lo scorso anno aveva riconfermato di nominare Domenico Manzione a capo della procura di Lucca.

Questa la ricostruzione processuale dei fatti oggetto del contenzioso, si legge infatti in sentenza: “Il dottor Manzione è stato nominato, su sua domanda, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Alba in data 3 agosto 2009. Con delibera del 14 novembre 2022, il Csm lo ha poi collocato fuori ruolo quale componente del Comitato direttivo della scuola superiore della magistratura e successivamente, con delibera del 22 maggio 2013, è stato collocato in aspettativa, avendo assunto l’incarico di sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni. A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 155/2012, l’ufficio di Procura cui il prescelto era assegnato (Procura di Alba), è stato soppresso ed accorpato alla Procura di Asti. In data 7 giugno 2018, il controinteressato ha chiesto di essere ricollocato in ruolo; il consiglio superiore con delibera del 12 settembre 2018 ha provveduto al suo rientro in ruolo ed alla sua riassegnazione alla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, con funzioni di sostituto procuratore generale, con decorrenza e presa di possesso del 5 dicembre 2018. Il 12 giugno 2019 è stato bandito il concorso per l’ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica del tribunale di Lucca vacante dal 3 ottobre 2019, concorso al quale il controinteressato ha partecipato. Come già detto, il Csm, con delibera del 14 luglio 2021, recependo le motivazioni della proposta ‘A’ della quinta commissione, lo ha nominato Procuratore di Lucca”.

I 4 motivi di ricorso sono stati giudicati tutti infondati, e il primo ricorso addirittura improcedibile. Il Csm ha agito correttamente nella nomina di Manzione a capo della procura lucchese. Questa la sentenza di primo grado, se ci sarà appello o meno al Consiglio di Stato lo si potrà sapere solo nelle prossime settimane. Il magistrato che aveva fatto ricorso è stato anche condannato “a rifondere le spese di lite di tale giudizio, in favore del Csm e del controinteressato, che si liquidano in complessivi euro 2.500, per ciascuna parte, oltre accessori di legge”.

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