Fallimento del socio di Sistema Ambiente, l’ok alla cessione quote di Futura fa sperare Lucca

Per la corte d'Appello legittima la vendita della partecipazione nella società dei rifiuti di Grosseto. Per la partecipata lucchesi si aprono due strade

La corte d’Appello di Firenze ha sancito la legittimità dell’accordo tra Iren Toscana ambiente spa e la Daneco spa (attualmente Daneco impianti fallimento in liquidazione) e confermato la sentenza di primo grado che aveva stabilito il prezzo da pagare in 2 milioni e 100mila euro per le azioni detenute da Daneco nella società Futura spa (il 20%). Tale accordo era stato avviato da Daneco e proseguito poi nella fase processuale dai curatori che stanno liquidando la società su incarico del Tribunale di Roma dopo il fallimento di Daneco sancito lo scorso anno.

I curatori stanno cercando di liquidare i beni mobili e immobili di Daneco al miglior prezzo possibile e tra i beni ci sono anche molte quote societarie detenute da Daneco in seno ad altre società sane e in salute e quindi appetibili sul mercato, come nel caso di Futura spa che è l’azienda che ha realizzato e gestisce l’impianto di trattamento rifiuti nel comune di Grosseto, a servizio di 34 comuni dell’Ato Toscana Sud. Il Comune di Lucca guarda inevitabilmente con grandi aspettative tutti i “movimenti” riguardanti la procedura fallimentare e di liquidazione di Daneco che detiene ancora il 36,56% di Sistema Ambiente e spera che quello che è accaduto in questa vicenda possa ripetersi anche in città.

Il Comune spera in pratica o di poter rilevare le quote di Daneco in Sistema ambiente o che qualcuno subentri acquistandole dalla curatela che sta cercando di liquidare la Daneco e tutti i suoi beni. Da maggio dello scorso anno si è formato in Tribunale a Roma lo stato passivo e quindi i prossimi mesi sono quelli in cui i curatori possono cercare acquirenti dei beni di Daneco o direttamente o tramite asta pubblica, tra cui anche le quote in Sistema ambiente. Questo permetterebbe al Comune di “liberarsi” di un grosso peso, di una “palla al piede” di Sistema ambiente che ha ancora tra i soci Daneco, ovviamente tramite la curatela dopo il fallimento.

Iren ambiente Toscana aveva provato in giudizio a mettere in discussione il contratto preliminare forse anche per ottenere condizioni migliori ma la corte d’Appello di Firenze, si legge nella sentenza dei giorni scorsi a firma dei giudici Mori, Loprete e Primavera: “,disattesa ogni contraria istanza eccezione e deduzione, sull’appello proposto da Iren Ambiente Toscana spa nei confronti di fallimento Daneco Impianti Srl in liquidazione avverso la sentenza 2484/2020 emessa dal tribunale di Firenze e pubblicata il 12/11/2020, così provvede: respinge l’appello e per l’effetto conferma integralmente la sentenza impugnata; condanna l’appellante alla rifusione, in favore della appellata delle spese del presente grado di giudizio che si liquidano in euro 29.792,00 per compensi professionali, oltre rimborso forfettario delle spese generali al 15%, iva e cap come per legge”. Il 16 aprile del 2021 il tribunale di Roma aveva sancito il fallimento di Daneco su richiesta di 9 creditori tra i quali non risulta Sistema ambiente, ma questo non vuol dire che non ci possano essere crediti in ballo. La partita per la cessione o l’acquisizione delle quote Daneco nella municipalizzata lucchese è soltanto all’inizio e come è accaduto per Futura spa potrebbe accadere in futuro anche per Sistema ambiente. Si vedrà.

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