Accusati di furti, spaccio e tentate rapine: colpiti da tre fogli di via
I provvedimenti emessi dal questore negli ultimi giorni
Tre provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio. Sono le misure firmate nelle ultime ore dal questore di Lucca. In particolare, nel primo caso, è stato colpito dal divieto di ritorno per tre anni nel Comune di Viareggio un italiano che due giorni fa si è reso responsabile del tentato furto di un catalizzatore da un’autovettura parcheggiata a Viareggio; arrestato e processato con rito direttissimo, gli è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella sua città di residenza insieme all’obbligo di presentazione alla pg.
Stesso provvedimento è stato adottato nei confronti di un altro giovane che due giorni fa ha creato scompiglio al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, arrivando ad aggredire una guardia giurata, con lo scopo di sottrargli l’arma di ordinanza. Si tratta del 33enne di origini marocchine che è stato arrestato ieri sera per la tentata rapina al ristoratore di Torre del Lago, che poi è morto dopo aver accusato un malore.
L’uomo per i due episodi è stato segnalato per interruzione di pubblico servizio e tentata rapina e rimpatriato verso il Comune di residenza con divieto di ritorno per tre anni.
Infine il terzo provvedimento è stato adottato nei confronti di uno straniero più volte segnalato all’autorità giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale: l’uomo si trova attualmente ristretto nella Casa circondariale di Pistoia per altri reati commessi nelle more dell’istruttoria finalizzata all’adozione del provvedimento di rimpatrio, il quale lo obbliga a far rientro nel proprio comune di residenza e non far ritorno nel Comune di Lucca per un periodo di anni 3 decorrenti dalla data di liberazione dallo stato di detenzione.


