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Si fingono carabinieri e avvocati per spillare denaro: anziani raggirati

Convincono le vittime che un familiare ha provocato feriti in un incidente ed ha bisogno di denaro per evitare il carcere. Malviventi in azione a Porcari e a Borgo a Mozzano

I truffatori colpiscono a Porcari, nella Piana di Lucca, e a Borgo a Mozzano, in Valle del Serchio. E mettono in atto l’ormai tristemente noto raggiro del falso incidente per circuire persone anziane, tutte sopra i 70 anni.

Dopo gli episodi delle scorse settimane, altri casi si sono registrati negli ultimi giorni proprio in questo comune della Piana. A rivelarlo, con l’intenzione di mettere in guardia i cittadini da persone senza scrupoli, sono stati i sindaci di Porcari, Leonardo Fornaciari e di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti con un post.

La truffa è la seguente. Le vittime vengono contattate al telefono da un falso carabiniere che informa che un familiare è rimasto coinvolto in un incidente, provocando lesione ad altri automobilisti e che ha bisogno di denaro (o in alternativa oro e gioielli) per evitare l’arresto. La seconda fase prevede l’entrata in scena di un falso avvocato della presunta controparte che si reca di persona a casa a prelevare il “dovuto”.

“Ho ricevuto alcune segnalazioni da cittadini di Porcari – scrive il sindaco – Stesso schema: arriva una telefonata a casa o al cellulare da numero privato e le vittime sono tutte ultrasettantenni. La persona dall’altra parte dice che o suo marito o suo figlio o un familiare stretto ha causato un gravissimo incidente stradale, che la persona investita è in fin di vita o addirittura morta e che servono subito con urgenza soldi e tanti affinché il familiare eviti la prigione”.

“Se non ci sono soldi in casa vanno bene anche gioielli o orologi di valore – prosegue il primo cittadino -. Non ci scandalizziamo per favore dicendo che si vede facilmente che è una truffa perché queste persone pessime sono molto brave e convincenti spacciandosi per carabinieri e avvocati e alcuni anziani hanno rischiato seriamente stamattina di cadere nella rete. Detto questo dobbiamo assolutamente riparlare nelle nostre famiglie spiegando bene un concetto semplice: né soldi in contanti né gioielli possono salvare nessuno dalla prigione. Quando viene chiesto questo è una truffa. Spieghiamolo bene perché questi criminali sono bravi. Chiaramente sono partite le denunce ma non essendovi la registrazione delle telefonate la vedo difficile. Secondo aspetto: ci sono persone che segnalano le situazioni perché durante le telefonate si capisce che la famiglia è stata studiata a tavolino. Ripeto: le vittime tutte over 70″.

Mette in guardia anche il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti: “La truffa – avvisato su Facebook – prova prevalentemente ad agire su persone anziane, che non è detto abbiano i social, dunque è importante che questo messaggio sia condiviso il più possibile anche all’interno delle famiglie con più modalità comunicative. La mia comunicazione segue la condivisione della questione da parte dei carabinieri (quelli veri) del nostro territorio, che ringrazio per il coinvolgimento e il lavoro che stanno svolgendo”.