estate al lavoro
|Lavoro, Filca Cisl: “Non basta lo stop nelle ore più calde. Ecco gli obblighi per le imprese”
Servono: “Acqua potabile fresca, zone d’ombra e luoghi di sosta per i lavoratori durante le pause”
Con l’arrivo dell’estate e delle prime giornate da bollino rosso, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro torna, prepotente, al centro dell’attenzione.
La regione toscana ha emesso un’ordinanza, dietro una forte sollecitazione da parte delle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali dei settori dell’edilizia e del marmo, che vede il fermo delle attività produttive
nei settori all’aperto dalle 12,30 alle 16durante le giornate classificate a bollino rosso, ovvero quelle in cui il rischio da calore è massimo.
“Un provvedimento di buon senso, di civiltà, e che riteniamo essenziale per tutelare i lavoratori più esposti” – dichiara il sindacato Filca Cisl Lucca in una nota.
“Le imprese hanno il dovere di adeguarsi – sottolinea il dirigente sindacale Stefano Viviani -. Nel caso in cui venga segnalata un’allerta da caldo estremo, i lavori vanno sospesi nelle ore centrali della giornata, e le aziende possono ricorrere, come previsto, agli strumenti esistenti come la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo) per eventi meteorologici, per non penalizzare economicamente i dipendenti. L’inosservanza dell’ordinanza comporterà sanzioni, come previsto dalla normativa. Ma il rispetto dell’ordinanza non basta. Anche nei giorni in cui non c’è il bollino rosso, le imprese sono obbligate a garantire acqua potabile fresca, zone d’ombra e luoghi di sosta per i lavoratori durante le pause. Lo impone il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), che non lascia spazio all’interpretazione: è dovere del datore di lavoro proteggere i dipendenti da rischi legati al microclima, come colpi di calore e disidratazione”.
“Il caldo estremo non è più un’eccezione, ma una condizione sempre più frequente. E nei settori come l’edilizia e il lapideo, dove si lavora spesso sotto il sole, su impalcature roventi o in ambienti già di per sé faticosi, le conseguenze possono essere gravi, a volte tragiche – continua il gruppo -. Invitiamo tutti i lavoratori a consultare il sito dedicato https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro, che offre aggiornamenti in tempo reale sulle giornate da bollino rosso e fornisce uno strumento fondamentale per conoscere i propri diritti e verificare se sussistono le condizioni per la sospensione dell’attività. Alle imprese chiediamo responsabilità, dialogo e rispetto delle regole – concludono -. È possibile riorganizzare gli orari di lavoro, anticipandoli o posticipandoli, per evitare le fasce più calde della giornata. Dove non si può lavorare, si sospenda l’attività. Dove si lavora, si garantiscano le condizioni minime di salute e sicurezza”.


