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Chiesto anche il provvedimento di chiusura da 10 a 30 giorni per l’esercizio. Al videopoker anche un ragazzo di 16 anni

I finanzieri del Ccmando provinciale di Lucca hanno dato avvio ad una campagna di prevenzione con controlli nei maggiori punti di raccolta dove risultano installate apparecchiature Vlt, acronimo di “videolotterie”.

Le macchine sono dei veri e propri terminali collegati ad un sistema di gioco centrale che consente di scegliere la “slot” con cui poter tentare la fortuna in un sistema di esclusiva aleatorietà. Il gioco, che consente vincite in denaro, è assolutamente vietato ai minori di anni 18, scelta del legislatore tesa in primis a prevenire ogni forma di pericolosa dipendenza. Nel corso dei controlli i militari del Nucleo Mobile del Gruppo di Lucca, hanno accertato, all’interno di una sala slot ed agenzia di scommesse ubicata nella piana di Lucca, la presenza di sette minori, di cui uno intento all’utilizzo di apparecchi di intrattenimento con vincita in denaro (Vlt)

Tra i minori era presente anche un ragazzo di appena 16 anni.

La gravità della violazione consiste non solo nell’aver permesso a dei minori di avvicinarsi ad attività ludopatiche ma anche nell’averne consentito l’accesso ai locali, violando all’obbligo di identificazione che incombe in capo al gestore. Al termine del controllo, i militari hanno proceduto a contestare una violazione amministrativa, per un importo che varia da un minimo di 5 mila euro fino ad un massimo di a 20 mila euro.

Si è proceduto inoltre ad interessare l’autorità competente all’emissione del provvedimento di chiusura dell’esercizio che può variare da un periodo di 10 ad un massimo di 30 giorni.

L’operazione testimonia il costante impegno delcCorpo nel contrasto ai diversi fenomeni illeciti, tra cui il settore del gioco pubblico a salvaguardia delle fasce più deboli al fine di prevenire l’insorgenza nei minori di fenomeni di ludopatia.