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Lutto nel mondo politico cittadino: morto a 74 anni Marco Chiari

È stato assessore ai lavori pubblici nella giunta Favilla. Aveva annunciato lui stesso di essere ammalato di leucemia mieloide acuta

Lutto nel mondo della politica. È morto a 74 anni il geometra Marco Chiari. 

È stato al centro della attività politica cittadina per anni, fino a diventare assessore all’urbanistica (subentrando a Gilberto Bedini nel primo mandato), al traffico e all’arredo urbano nelle giunte Fazzi e ai lavori pubblici nella giunta Favilla. La sua carriera si è interrotta bruscamente a seguito delle indagini della procura per corruzione e falso, che lo portarono nel 2011 per alcuni giorni anche in carcere. Accuse dalle quali Chiari è stato poi del tutto scagionato, scatenando una lunga battaglia nelle aule di tribunale per ottenere un risarcimento e il riconoscimento della responsabilità dei magistrati inquirenti.

Tanta l’amarezza per quella vicenda, la famigerata inchiesta Volpe nel deserto, che si concluse definitivamente solo nel 2020 con il rigetto dell’ultimo ricorso per Cassazione: “Ricordo ancora i giorni trascorsi in carcere – disse in quella occasionbe – ricordo i lenzuoli appesi per le strade, le persone che ti guardavano come tu fossi il più grande dei delinquenti, ricordo ancora gli interrogatori, le impronte digitali prese nella caserma dei carabinieri e le foto segnaletiche, ricordo ancora quando fui rinchiuso nella gabbia di ferro nel cellulare della polizia penitenziaria, ricordo ancora gli anni passati senza avere un euro in tasca per poter prendere un caffè a seguito del sequestro protratto per volontà del giudice per quasi cinque anni. Ricordo ancora le case che avevo all’Elba vendute all’asta a seguito dei sequestri (non avevo liberi i soldi per pagare il mutuo), ricordo ancora – e le porto ancora sulla mia pelle – le porte di ferro e le inferriate del carcere che si chiudono e si aprono con un rumore assordante; ricordo ancora quando in carcere mi lavavo le cose personali appendendole per asciugare alle graticole delle finestre, ricordo ancora l’uomo algerino e l’altro senegalese che condividevano con me la cella, ricordo ancora quando la moglie e le figlie venivano a trovarmi nel parlatorio”.

Marco Chiari è stato anche vicecommissario di Fratelli d’Italia a Lucca e assistente parlamentare dell’onorevole Riccardo Zucconi. È stato vinto dalla malattia che lui stesso aveva reso pubblica, la leucemia mieloide acuta.

Di recente la giunta Pardini (alla cui giunta non aveva lesinato qualche critica) lo aveva nominato fra gli esperti della nuova commissione per studiare sistemi innovativi per la sicurezza stradale.

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Marco Chiari – ha commentato il sindaco Mario Pardini – Un uomo di grande passione politica e civica; un tecnico preparato, un grande conoscitore della città e del suo territorio. Chiari ha messo a servizio di tutta la comunità, con generosità, le sue competenze attraverso l’esperienza di amministratore ed è sempre stato prodigo di preziosi consigli, per questo l’ho voluto come componente della Commissione consultiva di ricerca di sistemi innovativi per la sicurezza stradale attraverso la quale ha dato il suo ultimo contributo alla nostra città. Alla famiglia e agli amici le mie più sentite condoglianze”.

Da oggi (11 luglio) alle 15 a domani alle 16 sarà esposto alla sala del commiato della Croce Verde. La famiglia invita a non portare fiori ma effettuare donazioni che saranno raccolte dalla Croce Verde e destinate all’Ail e Airc.

Il cordoglio

“Con profonda commozione – scrive Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e segretario di Presidenza della Camera – saluto la scomparsa dell’amico e compagno di tante battaglie politiche Marco Chiari. Marco è stato un punto di riferimento imprescindibile per la comunità lucchese, un tecnico preparato, un uomo dalle competenze solide e dalla visione chiara, capace di coniugare professionalità e passione civile. Insieme, abbiamo condiviso tante esperienze politiche; già assessore a Lucca e poi coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e mio stretto collaboratore, conosceva profondamente la città e il suo territorio, che ha amato e servito con impegno costante, sempre animato dal desiderio di contribuire al bene comune. Le sue competenze non sono mai rimaste fine a se stesse, ma si sono tradotte in un impegno concreto, quotidiano, a servizio dei cittadini. Alla sua famiglia, ai parenti, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, di esserne amici e stimarlo, rivolgo le mie più sentite condoglianze”.

Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara si unisce al cordoglio per la scomparsa di Marco Chiari, ricordando “il clima di costante collaborazione instaurato e andato avanti nel corso della lunga attività amministrativa e politica di Chiari. Da parte del presidente Ademaro Cordoni e della direttrice Sara Giovannini, a nome della giunta e del Consiglio direttivo dell’associazione, le più sentite condoglianze alla famiglia”.

“Desidero esprimere – le parole di Elisa Montemagni, deputata della Lega – le mie più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Marco Chiari, persona che ho sempre particolarmente apprezzato per la sua competenza ed il suo massimo impegno per il bene della città di Lucca. Un uomo che ha amato profondamente la nostra splendida località toscana e che sicuramente ci mancherà. Una persona di vecchio stampo nella sua accezione migliore, che ha dovuto superare pure brutti momenti per delle accuse, da cui venne, poi, totalmente scagionato. Un tecnico preparato che ha servito Lucca con grande determinazione ed indubbie qualità professionali”.

È con profonda tristezza che l’avvocato Marco Agnitti si unisce al dolore della famiglia e degli amici per la scomparsa di Marco Chiari.
“Con Marco – dice –  scompare non solo un caro amico ma anche una figura di grande intelligenza ed arguzia che ha speso, convintamente, energia e impegno per la nostra realtà cittadina. La sua capacità professionale e la sua esperienza politica sono una grave perdita per la nostra comunità”.