Il dramma
|Tragico incidente a Viareggio, il Varignano per Anthony: “Non sarà ricordato solo per come è morto”
Un quartiere intero si stringe intorno alla famiglia, che dopo aver donato gli organi vorrebbe conoscerne i destinatari: “Così vive ancora”
Un intero quartiere a ricordare Anthony Mantia, il ventenne deceduto in un incidente stradale nella notte fra mercoledì e giovedì.
Il quartiere del Varignano, dove il giovane passava le giornate con gli amici fra gli amici e la passione per il Viareggio Calcio, la sua squadra del cuore.
Una consonanza quella fra Anthony e il quartiere del Varignano che, in un messaggio sui social, diventa evidente: “Il Varignano è questo – si legge in un messaggio ripostato dalla madre del giovane, Federica Bonetti – Anthony era uno di noi. Era parte di questa comunità, in un quartiere che spesso viene giudicato senza essere davvero conosciuto. Sì, il Varignano è un quartiere difficile. Ce lo siamo sentiti dire troppe volte. È facile puntare il dito da fuori, è facile etichettare. Ma chi vive davvero qui, chi cammina ogni giorno tra la gente di Varignano, sa che c’è molto di più. Anthony non era solo un ragazzo del quartiere, era un fratello, un amico, un figlio. E il Varignano, nei momenti più bui, sa essere famiglia. Una famiglia imperfetta, certo, ma vera. Una famiglia che non dimentica i suoi figli. Oggi piangiamo Anthony, ma dobbiamo anche promettergli qualcosa: dobbiamo promettere che non sarà solo ricordato per come è morto, ma per come ha vissuto, per le sue risate, per le sue passioni, per ciò che sognava. E dobbiamo promettere a noi stessi che continueremo a credere in questo quartiere, a costruire bellezza anche dove gli altri vedono solo difficoltà. Perché Varignano non è solo ciò che dicono gli altri. Il Varignano è chi ci vive, il Varignano è chi si rimbocca le maniche ogni giorno. Il Varignano è Anthony. Che la terra ti sia lieve, ragazzo. Ti porteremo nel cuore, sempre”.

Parole scritte dagli amici più stretti. Un grido collettivo contro i pregiudizi e contro il dolore che si è abbattuto sulla comunità.
A rendere il momento ancora più toccante la dichiarazione della madre di Anthony, Federica Bonetti, che nei giorni scorsi ha scelto di donare gli organi del figlio e che oggi ha postato l’ultima foto del figlio, scattata nel locale dove aveva passato parte della serata.
“Amore mio, da oggi vivrai nel corpo di qualcun altro. Spero di aver fatto la cosa giusta. Vorrei conoscere tutti quelli che avranno uno dei tuoi organi e abbracciarli forte. Spero di aver fatto la cosa giusta, ma credo di sì, perché tu, per un amico o un familiare, ti saresti sottoposto a questa cosa. Vivrai ancora. Chissà chi avrà il tuo cuore… eri e sei unico”. Fra i destinatari degli organi pare ci sia anche un bambino piccolo, che vivrà grazie al trapianto di una parte di fegato.
Una scelta di straordinario coraggio che ha commosso tutta la città e che dà un senso a una perdita che sembra ancora incomprensibile.
Anthony Mantia era stato coinvolto in un grave incidente in scooter nella notte tra mercoledì e giovedì sul lungomare di Viareggio, assieme all’amico Aimen Labidi, ora ricoverato a Livorno in gravi condizioni. Nonostante i tentativi disperati dei medici a Livorno, Anthony è stato dichiarato in morte cerebrale venerdì mattina.
Intanto un quartiere si è stretto attorno alla famiglia, e ha gridato con il cuore in mano: “Anthony era uno di noi”. E lo sarà per sempre.


