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Sfuggivano ai carabinieri con un’auto con la targa rubata, poi lo schianto in via Sciortino: due arresti e un ricercato

In ospedale il conducente della Clio contro cui si sono scontrati per evitare una pattuglia. Per ora rispondono di resistenza e falsità

Si chiariscono i contorni dell’episodio di ieri sera (5 agosto) a San Filippo, un inseguimento da film tra Capannori e Lucca.

Una pattuglia del comando stazione dei carabinieri di Capannori, impegnata in un servizio di controllo del territorio, a Tassignano, ha intercettato una vettura Cupra Formentor, la cui targa risultava rubata.

A bordo tre individui che, alla vista dei militari, si stavano dando alla fuga innescando un inseguimento a sirene spiegate al quale, poco dopo, si è unita anche una pattuglia della Sezione radiomobile del Norm della compagnia di Lucca. La targa, infatti, risultava associata alla commissione di alcuni furti in appartamento e ai danni di esercizi commerciali.

Il tallonamento ad elevata velocità è durato diversi chilometri sulla via Romana, da Capannori quasi alle porte di Lucca. I malviventi sono stati fermati in località San Filippo, in via Silvana Sciortino, dove, per eludere una pattuglia che aveva bloccato la carreggiata per interromperne la fuga, hanno tentato un sorpasso andando ad impattare frontalmente con una Renault Clio che proseguiva in senso contrario.

Terminata la corsa, gli occupanti della Cupra Formentor sono scesi e hanno provato a fuggire a piedi nei campi limitrofi. Due sono stati arrestati dalle forze dell’ordine, con le accuse, per ora, di resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale commessa dal privato, per la targa confraffatta, uno, invece, è riuscito a dileguarsi ed è attualmente ricercato.

Sul posto è giunto anche un equipaggio della polizia municipale di Lucca, che ha rilevato il sinistro, ed un’ambulanza del servizio 118, che ha trasportato il conducente della Renault Clio, un 23enne, al vicino ospedale San Luca, in codice giallo poiché rimasto ferito.

Le prime verifiche eseguite sulla vettura, posta sotto sequestro, hanno effettivamente consentito di accertare che le era stata applicata una targa falsa. I due soggetti fermati, già noti per reati contro il patrimonio, al momento del fermo calzavano guanti, e, dopo essere stati messi in sicurezza, sono stati condotti in Cortile degli Svizzeri a disposizione dell’autorità giudiziaria.