La polemica
|Biglietto polemico al giardino in ricordo di Jeremy, morto in un incidente: la rabbia della madre
Un anonimo definisce ‘eccessivo e sfacciato’ l’allestimento sotto gli archi dell’acquedotto riaprendo una ferita mai rimarginata
A una madre riesce tutto, anche sopravvivere al proprio figlio se è necessario. Solo che deve trovare il modo, perché quel dolore, associato alla mancanza e al ricordo, è inimmaginabile.
Con quel dolore e quell’assenza, la mamma di Jeremy Bianchi convive dal 2023, da quando il figlio, ad appena 20 anni, ha perso la vita contro una colonna dell’acquedotto del Nottolini. In quel punto, l’ultimo in cui Jeremy è stato vivo, la mamma torna ogni giorno a portare un saluto o un fiore, tanto che ormai lì c’è un giardino a sua memoria.
Un’opera che per qualcuno sembra “eccessivo e sfacciato”, tanto da lasciarci un biglietto per chiedere “un po’ di rispetto per i defunti”. Un biglietto che ha fatto arrabbiare la donna, che invita questa persona a parlarle in faccia.
In effetti quell’aiuola è colorata e impattante, ma nascosta dalla colonna, che non intralcia il passaggio. Forse, più che il rispetto per i morti, oggetto del contendere è quello per i vivi: per chi vede solo l’occupazione di uno spazio pubblico e per chi invece vede il figlio in ogni nuovo fiore che sboccia.
Due punti di vista, che forse potrebbero essere bilanciati.


