‘Serafino Beconi, l’arte della memoria’, inaugurata l’esposizione a Villa Argentina
Altri 5 quadri sono esposti alla Fabbrica dei Diritti. Giovedì 21 agosto doppia visita guidata con navetta gratuita per la visita
ieri pomeriggio (martedì 12 agosto) a Villa Argentina, a Viareggio, è stata inaugurata l’esposizione temporanea – aperta fino al 31 agosto – intitolata Serafino Beconi, l’arte della memoria. Con il simbolico taglio del nastro alla presenza del presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, del sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona e della vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Lelia Parenti, si è aperta quindi la rassegna d’arte che vede nelle sale della Villa Liberty 15 opere del pittore versiliese che rappresentano il percorso umano e artistico attraverso tele segnate da toni drammatici e da simboli fortemente evocativi: elementi che dialogano coi luoghi della memoria e invitano a riflettere sul valore della pace e della testimonianza.
Altri 5 quadri del corpus artistico, invece, sono esposti sempre alla Fabbrica dei Diritti (Sant’Anna di Stazzema), allo spazio museale del Parco Nazionale della Pace.
L’iniziativa celebra l’81esimo anniversario dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, nonché il centenario della nascita di Beconi rendendo omaggio alla memoria collettiva e ai valori di pace e testimonianza attraverso le opere provenienti dal patrimonio artistico della Provincia di Lucca che raccontano il percorso umano e pittorico di Beconi: un linguaggio figurativo intenso e carico di simboli.
La rassegna – curata dalla storica dell’arte Antonella Serafini e dal direttore del Parco nazionale della Pace Michele Morabito – è organizzata e promossa dalla Provincia di Lucca, in collaborazione con il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e la Fondazione Banca del Monte di Lucca, nonché con il contributo al progetto artistico della famiglia Beconi. Si aggiungono poi il patrocinio dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), dell’associazione Le nostre Radici, e dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema.
Giovedì 21 agosto, intanto, alle 17,30, è in programma una visita guidata all’esposizione sia a Villa Argentina sia alla Fabbrica dei Diritti a Sant’Anna di Stazzema a cura della storica dell’arte Antonella Serafini e del direttore del museo Michele Morabito. È previsto un servizio gratuito di navetta (massimo 18 posti) per Sant’Anna che partirà da Villa Argentina dove il rientro è previsto intorno alle 20. Per prenotazioni telefonare a Villa Argentina al numero 05841647600.
“Le tracce lasciate dal secondo conflitto mondiale nell’animo dei sopravvissuti – scrive la curatrice Antonella Serafini – sono presenti in tante forme nelle espressioni artistiche elaborate in tutti i paesi, vincitori e vinti, che portano con sé le ferite di barbarie di cui sono stati capaci i colti ed evoluti uomini occidentali. Beconi è l’esempio di un sentimento comune a molti di coloro che, scampati alla guerra, subirono poi la catastrofe della coscienza. Colpevole, vergognoso di essere sopravvissuto, come egli stesso ripeteva, avvertì come una missione e un dovere dare testimonianza attraverso la sua arte di quanto era accaduto”.
“L’artista, per anni, sembra quasi non riuscire a dipingere altro: concentrato su quegli eventi, dà vita a 260 opere fra quadri, disegni, acquerelli, gouaches, la maggior parte dei quali realizzati fra il 1959 e il 1963. Beconi annota e svolge singoli episodi, visioni, attimi: ora intenerito dai bambini, ora agghiacciato dai roghi, ora svuotato superstite, ora mesto seppellitore. Decine e decine di storie individuali, tanto simili nella vita quotidiana, sono d’un tratto accomunate anche da una stessa morte: quadro dopo quadro, cinquecentosessanta esseri umani divengono un unico gesto colto nella flagranza del risveglio, della paura, dell’agguato, della fuga, della morte. Le opere in esposizione danno – conclude Serafini – testimonianza della forza dell’intero corpus e della dimensione della tragedia, rese peraltro di nuovo drammaticamente attuali dalle tragedie che si stanno consumando sotto i nostri occhi, oggi, a Gaza, in Ucraina e in tutti gli altri luoghi della terra dove si perpetuano le atrocità della guerra”.




