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Cade in una buca in bicicletta durante una gita: Comune condannato a un risarcimento da 70mila euro

Il ciclista è stato sbalzato dalla sella ed è andato a finire contro un guard rail: riconosciuta la responsabilità all’amministrazione

Cade in una buca dell’asfalto e si infortuna gravemente, il Comune condannato al risarcimento. Dovrà sborsare qualcosa come 70mila euro fra danni non patrimoniali, spese mediche, danni patrimoniali per la rottura della bici e la perdita di abbigliamento ed effetti personali, spese processuali e spese di perizia. Una cifra che dovrà essere rivalutata rispetto al momento dell’incidente, avvenuto praticamente sei anni fa, il 18 agosto del 2019.

Il ciclista amatoriale aveva deciso di organizzare un’uscita con un gruppo di amici in bicicletta. Per l’occasione era stato scelto un nuovo percorso a Nozzano Castello. Una volta imboccata via della Stazione, però, era incappato in una buca candendo a terra e finendo la corsa contro il guard rail. In conseguenza della caduta il ciclista ha subito una serie di fratture vertebrali cui sono seguiti oltre tre mesi di inabilità temporanea.

Il ciclista ha chiesto il risarcimento danni al Comune di Lucca, che ha contestato la richiesta e si è difeso dicendo che la buca della strada, oltre ad essere segnalata, sarebbe stata evitabile perché l’incidente si è verificato di giorno e in condizioni di ottima visibilità.

La ricostruzione del giudice, Alice Croci, però, ha confermato, anche con le testimonianze degli altri ciclisti, l’effettiva cattiva condizione della strada, tanto che il reperibile del Comune è intervenuto con asfalto a freddo nell’immediatezza per ripararle provvisoriamente, e la lontananza del cartello di ‘strada deformata’ rispetto al punto dell’incidente.

A quel punto il giudice si è concentrato sul risarcimento del danno, valutato in oltre 47mila euro per danno non patrimoniale di cui 35mila per danno biologico e il resto pari a 115 euro al giorno per l’inabilità assoluta. Vengono rimborsate al ciclista anche le spese mediche, ritenute pertinenti dal Ctu nella misura di qualcosa di più di 2600 euro. Risarcito anche il danno patrimoniale per la bicicletta, l’abbigliamento e gli oggetti personali, per oltre 6mila euro complessivi.

Il Comune di Lucca è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali pari a 8680 euro e alle spese di perizia.