Violenza digitale
|Lucca, ragazza scopre di essere in un forum per adulti: immagini e dati diffusi senza consenso
Dopo la segnalazione tramite messaggi diretti, la giovane denuncia sui social la presenza delle sue foto e si unisce alle vittime celebri
Dopo la chiusura del gruppo Facebook Mia Moglie, spunta un nuovo ritrovo on linedove vengono condivise immagini di donne senza il loro consenso. La denuncia arriva dall’attrice Anna Madaro e dalla giovane cantante Martina Attili, entrambe vittime del sito/forum Phica.net, dove sono state diffuse foto e video tratti dai loro profili social, in alcuni casi corredati da dati personali come l’indirizzo di casa.
“Sono finita in un forum per adulti… probabilmente ci sei finita anche tu”. Madaro, sul suo profilo Instagram seguito da 66mila persone, racconta di aver scoperto di essere stata inserita in oltre tre anni di contenuti caricati senza autorizzazione: foto, video, storie e screenshot di live, accompagnati da commenti “schifosi e pericolosi”. L’attrice ha fatto denuncia alle autorità e invita tutte le donne a segnalare il sito affinché venga chiuso.

Secondo Madaro, il forum contiene materiale di tantissime donne, non solo famose. Anche Martina Attili, ex concorrente di X Factor, denuncia la diffusione di immagini e dati sensibili, inclusi indirizzi di abitazione. In passato la cantante aveva già denunciato il sito senza ottenere risultati: alcune foto pubblicate da minorenne non erano state considerate sufficienti dalla Procura. Ora torna pubblicamente a denunciare lo scandalo: “Spero che questa volta sia abbastanza”.
Il sito, attivo dal 2005 e con oltre 200mila iscritti, contiene sezioni per città e pagine dedicate a singole ragazze. Bastano nome e cognome per trovare immagini rubate dai profili social, scatti in spiaggia, in strada o persino in casa, a volte da compagni o familiari. Ci sono anche contenuti di revenge porn. L’amministratore ha dichiarato di aver chiuso due sezioni particolarmente controverse: voyeur e Pornocittà. Tuttavia, altre sezioni restano attive, tra cui quelle dedicate a Lucca e zone limitrofe, come ad esempio Ragazze di Lucca, oltre a molte altre pagine simili.
Tra le vittime del forum c’è anche una giovane ragazza della Piana, che ha scoperto di essere stata inserita nel sito solo perché qualcuno glielo ha segnalato tramite messaggi diretti. Scossa dalla scoperta, ha deciso di denunciare tutto pubblicamente attraverso alcune Instagram Stories, per mettere in guardia altre donne e sensibilizzare sull’importanza di segnalare contenuti diffusi senza consenso.
“Non riguarda solo me, ma tantissime ragazze della zona – continua la ragazza -. Parlano di avvistamenti in farmacia, a fare la spesa o in giro da qualsiasi altra parte con commenti orribili. Dicono come eravamo vestite e molte altre cose”.

Dopo la pubblicazione degli screen e le molte denunce delle vittime, si è registrato un vero e proprio fuggi fuggi tra gli utenti di Phica.net. Alcuni membri hanno ammesso di voler abbandonare il sito per motivi personali: “Devo far sparire ‘sto sito. Sono un padre di famiglia, non posso fare questa figura a casa”, scrive uno di loro, spiegando di temere ripercussioni nella vita privata. La procedura di disiscrizione, inoltre, prevede una quota da pagare, rendendo ancora più complessa l’uscita dal forum.

La lista delle donne coinvolte continua a crescere, tra influencer, professioniste e ragazze comuni: sempre più donne scoprono di essere state inserite su questi siti senza consenso. Esperienze come quelle di Anna Madaro e Martina Attili sottolineano quanto sia importante denunciare e segnalare contenuti illegali, per difendere la propria privacy e quella di tutte le vittime.
Intanto, è stata lanciata una petizione online su Change.org per chiedere la chiusura definitiva del sito, che ha già raccolto oltre 60mila firme, a dimostrazione del sostegno crescente della comunità civile a questa battaglia contro la violenza digitale.




