Il cordoglio
|Lutto per la morte dell’attivista e intellettuale lucchese Aldo Zanchetta
È stato coordinatore della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca e studioso dei movimenti sociali antisistema latinoamericani
Lutto a Lucca per la morte di Aldo Zanchetta, studioso, attivista e spirito critico degli ultimi decenni nel mondo intellettuale lucchese.
Laureato in ingegneria chimica a Pisa ha lavorato per oltre due decenni all‘innovazione delle tecnologie per la lavorazione di sostanze pericolose per gli operatori e l’ambiente, con particolare riguardo al settore farmaceutico.
Successivamente ha operato come coordinatore della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca e per un ventennio ha frequentato alcune realtà indigene latinoamericane.
Ha curato libri, collane e pubblicazioni con particolare attenzione ai saperi indigeni e al pensiero dei movimenti sociali antisistema latinoamericani, nonché a quello di Ivan Illich (che proprio della Scuola della Pace fu ospite a Lucca) e dei suoi amici, temi su cui ha scritto vari libri.
Il cordoglio
“Apprendiamo con sgomento – aggiunge la Federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista – della morte improvvisa di Aldo Zanchetta grande e generoso attivista impegnato per molti anni nella difesa dei diritti dei popoli oppressi (dal Chiapas al Kurdistan passando per la Palestina ) e nei movimenti contro la guerra. Fra i ricordi più recenti, la sua presenza, a metà marzo, ad un’iniziativa sul Confederalismo Democratico nel Nordest della Siria, tenutasi alla Casa del Popolo di Verciano. Caro Aldo ci mancherai. Un forte abbraccio ai suoi cari”.
La Provincia di Lucca “esprime il proprio cordoglio a seguito della scomparsa di Aldo Zanchetta che, nei primi anni 2000 ha collaborato assiduamente con l’ente di Palazzo Ducale come esperto di questioni internazionali, aiuti umanitari e solidarietà, nonché in veste di coordinatore della Scuola della Pace della Provincia. Laureato in ingegneria chimica a Pisa, ha lavorato per oltre due decenni, come libero imprenditore, all‘innovazione delle tecnologie nel settore farmaceutico, prendendo atto delle ideologie e degli interessi che influenzano il mondo della tecno-scienza.
Zanchetta era un imprenditore sui generis: esperto di innovazioni tecnologiche, affiancava il lavoro in azienda all’impegno nel volontariato per aiutare i più bisognosi, che lo indusse poi ad aprire la Fondazione Neno Zanchetta per i diritti comunitari dei popoli indigeni dell’Amerinda. Negli anni Novanta era stato anche impegnato in politica come amministratore del Comune di Capannori: vicesindaco all’inizio del mandato del sindaco Micheloni per il Pds, poi successivamente candidato per Rifondazione comunista e Ambiente e Futuro. Di Zanchetta non va sottaciuto il costante e proficuo impegno letterario che lo ha portato a pubblicare diversi libri – tra molti si ricordano quelli su Ivan Illich e sulle realtà dell’America Latina – e a curare anche alcune collane editoriali”.
I rappresentanti della Scuola della Pace aggiungono: “Ricordiamo con affetto Aldo Zanchetta. Coordinatore della Scuola per molti anni, durante il mandato Tagliasacchi, ha segnato indelebilmente il mondo della cooperazione e della solidarietà internazionale della nostra provincia e non solo. Ideatore dei Forum della Solidarietà Lucchese nel Mondo nei primissimi anni 2000, è stato da sempre un osservatore attento e scomodo della politica internazionale e delle storture spesso provocate dalle Ong occidentali: questa era la filosofia dei Forum, luogo di discussione con testimoni provenienti da molte parti del mondo, dall’Africa all’America Latina, dal Medio Oriente all’Europa orientale. Sempre vicino alle lotte e alle rivendicazioni dei popoli indigeni dell’America Latina, Aldo ha promosso una profonda riflessione sui diritti umani, troppo spesso declinati in veste occidentale. Grande conoscitore del pensiero del filosofo Ivan Illich, ha lavorato incessantemente per la crescita della Scuola per la Pace, per una riflessione sui temi della pace, della globalizzazione, dei diritti umani. La Scuola per la pace ricorda con grande partecipazione il suo impegno, la sua caparbietà, i suoi spigoli, le sue aperture e soprattutto la sua grande passione per la giustizia. Grazie per tutto Aldo”.


