Carabinieri
|Il colonnello Sessa saluta Lucca: 720 arresti e 7mila denunce in tre anni al comando provinciale
L’arrivederci alla città: “I cittadini hanno un grande considerazione per l’Arma e noi consideriamo questa fiducia un bene prezioso”
Il suo insediamento come comandante provinciale dei carabinieri di Lucca avvenne a ottobre 2022, in sostituzione del colonnello Ugo Blasi.
Oggi (10 settembre) il colonnello Arturo Sessa lascia l’incarico a Lucca, dopo ben tre anni di servizio, per spostarsi nel capoluogo fiorentino dove assumerà l’incarico di capo ufficio Oaio (Ordinamento, addestramento, informazioni, operazioni) del comando Legione carabinieri Toscana
Tre anni che hanno visto il comando ottenere grandi successi nella lotta alla criminalità e nella prevenzioni dei reati. Tre anni intensi per il costante impegno dei militari dell’arma su tutta la provincia di Lucca. Stamani (10 settembre) il colonnello Arturo Sessa saluta la città, i suoi cittadini e le istituzioni.

“Un’esperienza straordinaria, tre anni intensi, in una provincia che mi ha dato tanto in termini di rapporti umani e professionali – dichiara il Colonnello Arturo Sessa -. Sono stati tre anni di operazioni, di servizi di controllo del territorio, di interventi che hanno richiesto impegno e sacrificio da parte di tutti i carabinieri del comando provinciale di Lucca. Tante sono le operazioni contro la criminalità, ma soprattutto l’aver assicurato alla giustizia criminali che hanno commesso gravi delitti. Fra i tanti ricordo l’arresto del responsabile dell’omicidio di Luigi Pulcini ad Altopascio, ma anche i numerosi sequestri di sostanze stupefacenti. Parliamo di oltre due quintali di stupefacenti sequestrati in questi anni, di cui uno particolarmente importante, oltre 115 chili nel Comune di Altopascio. Un’attività che in tre anni ha portato a ben 720 arresti e oltre 7mila denunce all’autorità giudiziaria, grazie all’impegno di tutti i carabinieri di questo comando. L’attività non si è concentrata solo sul contrasto, ma anche sulla prevenzione. Centinaia di incontri con studenti, con anziani, per rifondere la cultura della legalità, ma anche prevenire il fenomeno delle truffe”.
Tante le sfide affrontate nella provincia, ma altrettante quelle ancora da aspettarsi in futuro.

“Tutte le sfide sono state molto impegnative – precisa il Colonnello –. I carabinieri presenti sul territorio giorno e notte, quando iniziano il loro servizio, non sanno mai come finirà. Hanno di fronte anche situazioni molto complicate, altre particolarmente sensibili che richiedono molto equilibrio. Quello che ho percepito, parlando con i sindaci, con i cittadini di questa provincia, è una grande considerazione per l’arma dei carabinieri che ci vedono come un punto fermo, come un riferimento sicuro. Noi questa fiducia la consideriamo un bene prezioso che portiamo sempre in grande considerazione. Le sfide che deve affrontare l’arma dei carabinieri sono molteplici, questo è un territorio complesso dove noi siamo presenti in ben 33 comuni e siamo la più numerosa forza di polizia in provincia. Procediamo per oltre l’80% dei reati commessi sul territorio , con un carico, un impegno quotidiano particolarmente importante, anche se spesso è lontano da riflettori – conclude il Colonnello -. Quindi il mio auspicio, anzi, la mia certezza è che i militari continueranno con grande impegno, con spirito di sacrificio, con determinazione questo lavoro. E per questo voglio ringraziare tutta la cittadinanza che ha dimostrato stima e vicinanza al comando provinciale, all’autorità in primis, al Prefetto di Lucca, che ha sempre sostenuto il nostro operato e alla grande sinergia con tutte le istituzioni presenti sul territorio”.

La prefetta di Lucca Giusi Scaduto ha ricevuto nei giorni scorsi il colonnello Sessa per il saluto di commiato ringraziando l’ufficiale per la proficua collaborazione e il grandissimo impegno svolto dal comando provinciale nell’attività di prevenzione e contrasto della criminalità.

Nell’occasione il colonnello ha espresso un sentito ringraziamento alle autorità della provincia: il prefetto, il questore, i vertici della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco, della Capitaneria di Porto, la magistratura, i sindaci: “Con tutti loro ho potuto condividere un costante e costruttivo rapporto di collaborazione, nell’unico ed essenziale obiettivo del bene comune e della sicurezza dei cittadini”.

