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Sedici locali multati per lavagne e cartelli fuori dagli spazi consentiti, cresce il dibattito tra commercianti e Comune

Dopo le multe per i buttadentro, registrate nelle scorse settimane in piazza Anfiteatro, è arrivata una nuova stretta sui controlli alle attività della piazza. Questa volta nel mirino sono finite le lavagne e i leggii posizionati al di fuori degli spazi autorizzati.

Sedici attività su diciassette sono state sanzionate per occupazione abusiva del suolo pubblico: l’unica a non ricevere verbali era chiusa al momento del controllo. Le contestazioni, scattate il 14 agosto, notificate soltanto a settembre, prevedono due tipi di multa: 500 euro per occupazione di suolo pubblico senza concessione (articolo 4, comma 1 del regolamento comunale di polizia urbana) e 173 euro per violazioni del codice della strada relative all’articolo 20 dell’occupazione della sede stradale.

“La lavagnetta era fuori di 0,25 metri e comunque è arrivata la multa – racconta un gestore -. Sono stato in regola sempre, non ho mai messo tavolini in più o occupato spazio della piazza e credo che la lavagna dia identità al locale senza disturbare il decoro. Invece di colpire i veri abusi, fanno multe a tutti”.

Le sanzioni dunque sono state applicate in modo uniforme: indipendentemente dalle dimensioni delle lavagne o da quanto queste fossero fuori dagli spazi consentiti.

La percezione è che l’amministrazione abbia voluto dare un messaggio di rigore generale, invece che colpire selettivamente le situazioni più significative, riaccendendo così il dibattito tra commercianti e Comune sulla gestione degli spazi pubblici in centro storico, soprattutto in una delle piazze più frequentate dai turisti.