L'insediamento
|Da Genova a Lucca il nuovo comandante provinciale dei carabinieri colonnello Michele Lastella
Nel suo ultimo incarico la cattura del boss della ‘ndrangheta Pasquale Bonavota. A Cagliari si è occupato della strage del Sinnai
Nella mattinata odierna nella caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri, si è insediato il nuovo comandate provinciale dell’Arma dei carabinieri di Lucca, colonnello Michele Lastella.
Il colonnello, 47 anni, originario di Bisceglie, laureato in giurisprudenza e in scienza della sicurezza, proviene dal comando provinciale di Genova dove ha comandato, per quattro anni, il reparto operativo. Tra le principali operazioni compiute in tale quadriennio si ricorda la cattura del boss numero uno della ‘ndrangheta Pasquale Bonavota, e le numerose operazioni volte al contrasto di organizzazioni criminali italiane ed estere dedite alle truffe in danno di anziani.
Oltre a varie operazioni antidroga, durante il precedente incarico di comandante del nucleo investigativo di Cagliari, ha coordinato la squadra speciale creata dalla procura di Cagliari per la riapertura dell’inchiesta della strage del Sinnai, avvenuta nel 1991, in cui vennero uccise tre persone, riuscendo a dimostrare la non colpevolezza di Beniamino Zuncheddu, condannato per triplice omicidio e detenuto per 33 anni di carcere.
Il colonnello Lastella, nella sua lunga e prestigiosa carriera, ha inoltre comandato la compagnia carabinieri di Chiavari, la compagnia carabinieri di Gallarate, il Nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri di Corsico, partecipando precedentemente ad una missione Nato in Kosovo.
“Spero di dare il mio contributo alla sicurezza della cittadinanza, unitamente con i miei militari, con la collaborazione delle altre forze di polizia e naturalmente della Procura della Repubblica – dichiara il comandante Lastella -. Cercheremo di concentrarci su quelli che sono le maggiori esigenze da parte della cittadinanza, soprattutto delle facce più deboli. Quindi tenteremo di intensificare quelli che sono i controlli preventivi e le indagini volte al contrasto dei reati di maggiori allarme sociale, per esempio proveremo a concentrarci sulle truffe ai danni di persone anziane e sullo spaccio di sostanze stupefacenti, mi hanno segnalato soprattutto essere persistente nella zona del Viareggio. Cercheremo di rafforzare anche la percezione della sicurezza da parte della cittadinanza, oltre che naturalmente quella concreta che è quella che naturalmente ci interessa molto”.

