Visita in carcere di giudici e ordini professionali con la Camera Penale
Il presidente Treggi: “Vogliamo formare una coscienza sociale comune e informata sul tema della detenzione”
Ieri mattina (23 settembre) la Camera Penale di Lucca ha effettuato per il secondo anno consecutivo la visita al carcere di Lucca invitando la società civile e coinvolgendo anche i giudici che hanno aderito con entusiasmo.
Sono intervenuti gli ordini professionali dei farmacisti, degli architetti, dei commercialisti e degli avvocati, oltre ad alcuni giudici del tribunale di Lucca. La visita è stata condotta dalla direttrice del carcere Santina Savoca con il comandante di reparto Iantosca e il commissario Spanò, dal presidente della Camera Penale di Lucca Marco Treggi con il responsabile osservatorio carcere Alessandro Maionchi ed ha interessato l’infermeria, la cucina, i locali per le attività di rieducazione e le sezioni dove sono poste le celle delle persone detenute.
“L’iniziativa – dice il presidente della camera penale di Lucca, Marco Treggi – è stata organizzata al fine di dare consapevolezza alla società civile delle reali condizioni degli istituti e di formare una coscienza sociale comune e informata sul tema del carcere. Vogliamo far sentire alle persone ristrette la vicinanza dei penalisti e delle istituzioni soprattutto nel periodo estivo, nel corso del quale le condizioni di vita in prigione diventano ancor di più insopportabili e inumane”.
Molte sono state le domande dei partecipanti alla dottoressa Savoca ciascuno per le proprie competenze ed è nato un nuovo rapporto e progetto di collaborazione, come si è già realizzato, lo scorso anno, con l’ordine degli ingegneri e dei medici.
La Camera Penale da sempre monitora e supporta la casa circondariale di Lucca con molte iniziative tra le quali organizzazione di importanti convegni all’interno del carcere, attività ludiche come le partite di calcetto detenuti – avvocati, con la fornitura di beni e servizi e anche con iniziative come queste.


