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Vogliono salire sul bus con le bottiglie e aggrediscono la conducente

Scena di assurda violenza tra studenti e pendolari. I due erano stati coinvolti in un altro episodio simile

Non erano ancora le 7 di oggi (6 novembre) in piazzale Verdi a Lucca. In tanti, pendolari e studenti, stavano salendo e scendendo dai mezzi del servizio pubblico che a quell’ora iniziano ad affollare l’area. Su un mezzo, provano a salire due ragazzi, già visibilmente alticci e con in mano due bottiglie. L’autista, per questioni di sicurezza, chiede di lasciarle a terra o comunque dà indicazioni sulla salita, che non piacciono ai due.

Sotto gli occhi stupiti dei passeggeri, i ragazzi lanciano addosso alla donna le bottiglie, insieme a sputi, sassi e forse anche uno schiaffo. Una scena assurda, che qualcuno, per fortuna, riesce a immortalare. Sono pochi secondi, ma di un caos inspiegabile, quelli nei quali si consuma l’aggressione.

Secondo la testimonianza della conducente e dei presenti i due si sono presentati con in mano due bottiglie di vino aperte, mentre le bevevano. L’autista ha chiesto loro di scendere perché non si poteva salire con le bottiglie aperte e a quel punto hanno posto resistenza e hanno cominciato ad insultarla. Lei è riuscita a farli scendere ed ha chiuso le porte. I due ragazzi si sono allontanati ma hanno preso dei sassi, sono ritornati e hanno sfondato la porta dell’autobus. Nel frattempo l’autista aveva già chiamato il 112 e quando le volanti della polizia di Stato sono intervenute i ragazzi le stavano ancora tirando i capelli. I due minori sono stati affidati uno alla madre e l’altro verrà posto in comunità e verranno denunciati per violenza e resistenza a incaricato di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, lesioni, in base al certificato medico dell’autista, e interruzione di pubblico servizio

Dagli accertamenti compiuti in Questura dagli agenti della polizia di Stato, è emerso come i due fossero già noti, per l’aggressione al coltello all’uomo che li aveva rimproverati a San Lorenzo a Vaccoli.   Le loro posizioni, quindi, sono al momento al vaglio degli inquirenti.

“Quello che è accaduto stamani a Lucca – dice l’Ad di Autolinee Toscana Franco Middei – è un fatto molto grave che desta grande preoccupazione in tutti noi. E ci preoccupa prima come cittadini che, ovviamente, come azienda di trasporto che garantisce un diritto a tutti e tutte: non è ammissibile che mentre le persone vanno a lavorare o a scuola, di prima mattina, possano verificarsi scene come questa, con persone che si sentono impunite (e non lo saranno). Come amministratore delegato di autolinee toscane voglio prima di tutto esprimere la piena e totale solidarietà, sia mia personale che di tutta l’azienda, alla nostra conducente e garantirle che la affiancheremo in qualsiasi azione legale intenderà intraprendere.

“Poi voglio ringraziare – prosegue – a nome di At le forze dell’ordine che sono subito intervenute per garantire la sicurezza della nostra autista e degli altri clienti: ciò testimonia ancora una volta che con i responsabili della nostra sicurezza, come At, abbiamo una relazione costante ed efficace di cui voglio prima di tutto ringraziare Prefetto e Questore e ovviamente gli agenti di pubblica sicurezza che ogni giorno ci affiancano nel nostro lavoro. Come azienda abbiamo investito e stiamo investendo tanto per garantire la sicurezza dei nostri lavoratori e clienti: dai sistemi di videosorveglianza ai dispositivi di pronto allarme a disposizione degli autisti e molto altro. Siamo a disposizione per supportare qualsiasi azione le istituzioni vogliano intraprendere per promuovere fra i cittadini e specialmente fra i giovani una cultura civica di rispetto e pacifica convivenza”.

Solidarietà all’autista

“Desidero esprimere – dice Cipriano Paolinelli, segretario regionale UglAutoferroToscana insieme ai delegati provinciali di Lucca UglAutoferro Davide Graziani e Mauro Vecchi, da parte della segreteria provinciale di Lucca e della segreteria regionale toscana del sindacato Ugl Autoferrotranvieri, innanzi tutto la nostra vicinanza e tutta la nostra solidarietà all’autista e collega che stamattina ha subito un’aggressione sull’autobus mentre svolgeva professionalmente il suo lavoro, per garantire come sempre il servizio pubblico di mobilità a studenti e a tutta la popolazione”.

“Questi avvenimenti pericolosi – prosegue – sono ormai all’ordine del giorno nel nostro settore, un’allarme che come organizzazione sindacale lanciamo continuamente e da tempo. Gli autisti sono bersaglio giornaliero di delinquenti, sbandati, disagiati e utenti privi di ogni educazione e senso civico. È opportuno e necessario che chi di dovere si attivi concretamente perché questi avvenimenti possano cessare e che chi li compie paghi pesantemente per quello che ha commesso, sia economicamente per i danni materiali ai mezzi, che penalmente per quanto riguarda l’atto offensivo sia morale che fisico verso gli autisti e il personale impiegato per svolgere le attività lavorative previste”.