Aggressione all’autista di bus, per i due minorenni scatta anche il Daspo urbano: via da piazzale Verdi per un anno
Il questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza, ha attuato il provvedimento sfruttando il recente aggiornamento del decreto sicurezza
Un anno lontano dal capolinea dei bus di piazzale Verdi per i due responsabili dell’aggressione ai danni dell’autista di giovedì (6 novembre). Fatto per il quale i due minorenni responsabili sono stati denunciati per diversi reati.
Continua l’incessante lavoro della polizia attraverso la puntuale irrogazione di misure di prevenzione, a seguito del forte impulso voluto dal Questore della provincia di Lucca Edgardo Giobbi all’utilizzo di tali strumenti, introdotti dal legislatore per arginare in maniera tempestiva e puntuale i molteplici comportamenti devianti che incidono sulla sicurezza urbana, specie nel contrasto alla criminalità giovanile.
La Divisione polizia anticrimine ha predisposto a tempo di record due provvedimenti di Dacur (acronimo di “divieto di accesso ad aree urbane), chiamati atecnicamente anche Daspo urbani, che possono essere irrogati nei confronti di soggetti che realizzano condotte che attentano in senso lato alla sicurezza pubblica ovvero al decoro urbano ed all’uso di determinati spazi delle città.
Nello specifico, si è ricorsi al recente decreto sicurezza, convertito dalla legge 9 giugno 2025 numero 80, che ha integrato l’originario impianto del Daspo Urbano introdotto nel 2017, dando la possibilità al questore in quanto autorità provinciale di pubblica sicurezza di inibire l’accesso, tra le altre, alle infrastrutture del trasporto pubblico locale e alle loro pertinenze; la vicenda è quella occorsa nella prima mattinata di giovedì (6 novembre) in danno di una autista del trasporto pubblico locale, che era stata aggredita da due minorenni, ben noti alla polizia e rintracciati da una pattuglia della squadra volanti, denunciati alla procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze per i reati di violenza, minaccia e lesioni a incaricato di pubblico servizio, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato in concorso.
I provvedimenti, notificati ieri a entrambi ad appena 24 ore dai fatti, inibiscono loro l’accesso e lo stazionamento nei pressi del capolinea di Autolinee Toscana, costituito dalle banchine di arrivo/partenza, dalla fermata di salita/discesa e dalla biglietteria di piazzale Verdi, per un anno.
In caso di trasgressione, verranno denunciati per il relativo reato, che prevede la condanna all’arresto da 6 mesi a 1 anno.


