Il caso
|Quattro giovani lucchesi accusati da una coetanea di violenza sessuale di gruppo
Dopo un rapporto consensuale a tre in un’auto si sarebbe poi consumato lo stupro. Tre hanno chiesto riti alternativi dopo l’imputazione coatta
Violenza sessuale di gruppo. Un’accusa pesante che grava su quattro giovani, poco più che ventenni, che si sarebbe consumato in un’auto fra Lucca e la Piana.
Ad accusare quattro ragazzi è una giovane lucchese e la vicenda è arrivata nelle aule di tribunale. Inizialmente la pm Paola Rizzo, a seguito di incidente probatorio in cui aveva sentito le versioni di tutti e quattro i ragazzi interessati, aveva chiesto l’archiviazione. La gup Antonia Aracri, invece, aveva ritenuto che gli elementi fossero sufficienti per l’imputazione coatta. La procura ha così richiesto il rinvio a giudizio e i quattro sono finiti davanti a un diverso gup, Alessandro Dal Torrione. Tre degli indagati (difesi dagli Gianmarco Romanini, Nicola Barsotti e Laura Silvestri) hanno chiesto riti alternativi, sulla cui ammissibilità il gup si è riservato di decidere in una prossima udienza a gennaio, un altro invece andrà in dibattimento.
La violenza sessuale sarebbe avvenuta, secondo la denuncia e e ricostruzioni in una serata che era cominciata con un rapporto sessuale a tre, consensuale, fra la ragazza e due componenti del gruppo. I tre si sarebbero spostati poi in un locale dove avrebbero incontrato le altre due persone del presunto branco. I cinque avrebbero proseguito la serata in auto dove si sarebbe consumata, nei sedili posteriori, la violenza.
Le effettive responsabilità dei giovani, a questo punto, sono al vaglio della magistratura. E già a gennaio potrebbero arrivare le prime certezze, almeno a livello processuale.


