Il campione
|Il cuore di SuperMario ha bisogno di uno stimolo: impiantato un defibrillatore sottocutaneo
L’esito dei controlli ha portato alla decisione dei medici: “Ho creduto di morire ma ora sono tranquillo. Se avete dubbi controllatevi”
Impiantato ad Ancona un defibrillatore sottocutaneo all’ex campione del mondo di ciclismo, Mario Cipollini.
È stato proprio SuperMario a tenere aggiornati tutti sull’evoluzione del suo ricovero ad Ancona. “Nel 2024 – ricora – ho avuto una un’operazione sempre qua ad Ancona e lì decisero di impiantarmi un loop recorder che è un sistema per registrare tutta l’attività cardiaca. Cosa è successo? Qualche settimana fa purtroppo ho avuto un evento straordinario, fortem che in qualche modo allarmato tutta la struttura e mi hanno naturalmente per approfondire questa situazione. Ieri, come normalmente fanno, mi hanno fatto uno studio interno, cioè da una da una vena dell’inguine sono entrati ed arrivati al cuore per stimolare tutte le le condizioni e tutte le parti del cuore”
“In sala operatoria – dice – sono andati a stimolare la parte atriale dove avevo avuto la prima ablazione. Poi è stata infusa l’endorfina dell’adrenalina, per cui la frequenza cardiaca è iniziata a salire cercando di simulare quello che è uno sforzo di un ciclista intorno dalle 140-150 pulsazioni in poi. Qui sono andati a stimolare la parte del ventricolo. E lì si è scatenata una roba incredibile: 290 pulsazioni e lì veramente ti senti che sei vicino alla fine. Per cui, l’unica cosa che devono fare in quel momento è darti uno shock elettrico per ristabilire la normale attività. Ma se te lo fanno da sveglio becchi una botta che la metà basta, per cui si è aspettato quell’attimo in cui ho perso i sensi ed è stato dato l’ok”
Cosa è stato deciso? “L’unica cosa da poter fare per vivere una vita senza la spada di Damocle è mettere un defibrillatore sottocutaneo che se le pulsazioni superano una certa cifra rilascia una scossa che ristabilisce quella che è la situazione normale. Questo mi permetterà in futuro di essere più tranquillo e di poter fare una vita pressoché normale e di non avere sempre paura che alla prima avvisaglia di cose strane possa avvenire l’irreparabile. Non è una semplice da digerire e da accettare. Però il mio sogno è di ritogliere questa roba qui fra un po’ di tempo, cioè che le cose si siano sistemate, che si siano regolarizzate perché il cuore ha delle fluttuazioni, ci sono dei momenti in cui non non sta bene, dei momenti in cui un pochettino si rigenera e per cui la mia speranza è sempre di poter ritornare a una normalità, anche se questa non è una grande anormalità”.
Chiusura con un appello per la salute: “Se avete qualche dubbio non esitate, non aspettate, andate su subito a a vedere cosa c’è, perché la nostra la nostra vita è un bene troppo prezioso, per cui mi sento di darvi questo consiglio”.


