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Confartigianato in lutto per la scomparsa di Giampaolo Coturri, per anni presidente dei carrozzieri

La sua seconda casa era l’attività di via Cavalletti a Sant’Anna. Il direttore Favilla: “Se ne è andato un fratello maggiore”

Confartigianato Imprese Lucca in lutto per la scomparsa di Giampaolo Coturri.

“Questa è una perdita importante per tutta l’associazione – dice  l’associazione di categoria – e per i carrozzieri di cui è stato presidente per tantissimi anni e per tanti artigiani per i quali si è adoperato per far avere loro i finanziamenti visto che per tanto tempo è stato anche presidente consorzio Lucca Fidi di Confartigianato. Numerosi gli incarichi svolti all’interno della nostra associazione, sempre con competenza, e professionalità e determinazione così come faceva nella sua carrozzeria divia Cavalletti a Sant’Anna. Giampaolo si caratterizzava anche per la sua passione politica, dove, pur non avendo mai svolto un ruolo di primo piano, era sempre molto ascoltato dai politici della prima Repubblica ai quali, molto spesso, forniva consigli lungimiranti e di buon senso”.

“Per me – dice Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Imprese Lucca – è stato come un fratello maggiore, con il quale appena conosciuto, ho avuto anche degli scontri, ma poi si è creata una solida amicizia che risale alla fine degli anni Ottanta, basata sulla stima, la correttezza e la trasparenza. Credo che con lui se ne sia andato un pezzo di coscienza sindacale della Confartigianato e so che mi mancherà, come mancherà anche alla moglie, ai figli, alla nuora, al genero ed agli amatissimi nipoti. Caro Giampaolo, a volte ti mettevi la maschera della persona burbera, ma tutti hanno sempre saputo come tu fossi una persona buona nell’animo, dove il lavoro e la famiglia erano al primo posto, per poi dare spazio all’associazione dove spesso capitavi anche solo per una chiacchierata”.

A tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze del presidente, direttore, del consiglio generale, del personale e di tutti quegli artigiani che lo consideravano il loro ‘faro’.