L'incarico
|Anche la criminologa lucchese Irene Peluso sulle tracce di Piera Pinna
Della signora 69enne non ci sono notizie da 66 giorni e la famiglia ha incaricato la professionista di indagare sulla scomparsa
È scomparsa misteriosamente quando era alla ricerca di funghi nei boschi di Medicina, nel territorio del comune di Pescia e dal 21 settembre scorso della 69enne Pietrina Pinna detta ‘Piera’ si sono perse le tracce.
Adesso ad indagare sulla sua scomparsa, la famiglia di origini sarde, ha incaricato la criminologa lucchese dottoressa Irene Peluso di Boveglio.
La vicenda della scomparsa di Piera Pinna, prende il via la domenica mattina del 21 settembre scorso, quando lei e il marito 85enne con gravi problemi di deambulazione, decidono di andare a funghi nei boschi di medicina nel comune di Pescia in località Madonna del Tamburino. Secondo il racconto fatto dal marito alle forze dell’ordine, i due a bordo di un’autovettura parcheggiano al limitare del bosco. Piera scende dall’auto con il paniere e il coltellino, mentre il marito, con problemi di deambulazione rimane in macchina in sua attesa, come faceva sempre quando andavano a funghi.
Dalle 8,30 alle 10,30 si tengono in contatto gridando, ma dopo un po’ il marito non sente più la moglie rispondere alle sue chiamate, ed inizia a preoccuparsi. La donna non si è portata con se il cellulare per paura di perderlo. L’uomo invece dopo un po’ inizia a gridare aiuto e a suonare il clacson della macchina, la moglie aveva detto che sarebbe rientrata dalla ricerca per le 14. Alle 16, l’85enne viene trovato da due passanti e portato in una zona dove prende il cellulare per chiamare aiuto.
Parte immediatamente la macchina delle ricerche con un dispiegamento di forze che non ha uguali, l’utilizzo di elicotteri, di droni con scanner termico e una frotta di cani molecolari provenienti da ogni reparto. Per una settimana scandagliano la zona dei boschi intorno a Medicina, ma della signora Pietrina detta Piera Pinna, non vengono rilevate alcune tracce.
Dove sarà Piera? È questo che si domandano i parenti della 69enne che hanno deciso di rivolgersi alla dottoressa Irene Peluso, criminologa lucchese.
“Ho avuto mandato dalla famiglia di origine della signora Pinna, che abita in Sardegna, per assisterla nella ricerca e nelle indagini sulla scomparsa – dichiara la dottoressa Peluso – Ad oggi, dopo 66 giorni, il dolore del silenzio assordante lasciato dal vuoto della scomparsa, è sempre più soffocante. Non si danno pace. Dopo giorni di ricerche eseguite con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine e unità cinofile, della signora ancora non vi è traccia. La famiglia Pinna ringrazia tutti i componenti delle varie unità, che giorno e notte hanno costantemente lavorato per riportare una traccia della signora ai propri cari, con piena fiducia nelle indagini in corso. La famiglia, pur nella sofferenza, ribadisce la propria gratitudine verso le istituzioni e rinnova l’appello alla cittadinanza: ogni dettaglio, anche minimo, potrebbe rivelarsi decisivo per fare luce sulla vicenda. Le mie assistite chiedono la collaborazione di chiunque abbia sentito o visto qualcosa la domenica del 21 settembre nei boschi di Medicina, gremito di fungaioli. Ci sono indagini da parte della procura sulle quali abbiamo grande fiducia.”
La dottoressa Peluso ricorda anche il gruppo Facebook creato appositamente per la scomparsa della 69enne Cercando Piera Pinna. Il caso della signora è stato al centro di programmi televisivi come Chi l’ha Visto? e La vita in Diretta sulla Rai e Scomparsi sul canale 122.
La dottoressa Irene Peluso di Boveglio ha conseguito una laurea giuridica ad indirizzo criminologico, si è specializzata in un master di alta formazione in scienze forensi, criminologia investigativa, sopralluogo tecnico sulla sciena del crimine, criminal profiling alla Csi Academy di Roma. Ha inoltre conseguito una laurea in professione sanitaria.


