Fiamme Gialle
|Sottraggono immobili ai beni aziendali per non pagare le imposte: denunce e sequestri
Ricostruite dalla Finanza le condotte distrattive realizzate dall’amministratore legale e dai soci, tutti legati da vincoli di parentela
I finanzieri del comando provinciale di Lucca hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Lucca nei confronti di una famiglia di imprenditori operanti nel settore della nautica sospettati di aver distratto beni, per quasi 400mila euro alla legittima riscossione erariale accertata dalla Direzione regionale delle entrate.
La misura cautelare reale giunge al termine di una complessa attività investigativa, svolta dai finanzieri, che ha permesso la ricostruzione delle condotte distrattive realizzate dall’amministratore legale e dai soci (tutti collegati tra loro da vincoli di parentela) che, pur di non vedere aggrediti dall’erario i beni aziendali, figuravano cartolari cessioni di immobili tra membri del gruppo familiare, mantenendone di fatto la disponibilità e il controllo.
Pertanto, in esecuzione del provvedimento del tribunale, le Fiamme Gialle lucchesi hanno sottoposto a sequestro i conti correnti dei soggetti indagati, recuperando disponibilità finanziarie pari a 68753,77 nonché 8 immobili tutti riconducibili al nucleo familiare che aveva posto in essere le condotte distrattive.
Al termine della attività sono stati denunciate quattro persone soggetti per ‘sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte’ reato previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 74/2000 che, per casi evasivi superiore ai 200mila euro, stabilisce la pena della reclusione da 1 a 6 anni.
L’attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza verso la ricostruzione dei flussi finanziari illecitamente sottratti alla collettività attraverso quelle condotte, evasive o fraudolente, che costituiscono un ostacolo allo sviluppo economico distorcendo la concorrenza e minando il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato.


