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Alluvione 2023, dal governo arrivano 300mila euro per mettere in sicurezza il rio Castiglioncello

Nei nuovi fondi post-alluvione al Consorzio di bonifica Toscana nord oltre 4,7 milioni: nove interventi tra Lucca, Massa Carrara e Pisa

A Lucca arrivano risorse per ripristinare la sicurezza idraulica dopo l’alluvione dell’ottobre 2023. Sul rio Castiglioncello, infatti, è previsto un intervento da 300mila euro per consolidare gli argini scoscesi, riportarli alla sezione originaria e proteggerli con scogliere in massi naturali. Si tratta di uno dei nove cantieri finanziati grazie ai nuovi fondi stanziati dal Governo e assegnati al Consorzio di bonifica Toscana nord.

Maltempo, a Nozzano tracima il rio Castiglioncello. Serchio sotto monitoraggio

Il pacchetto di risorse – oltre 4 milioni e 760mila euro – è parte dei 131 milioni messi a disposizione a livello nazionale attraverso l’ordinanza del Capo della protezione civile del 2023, destinata agli eventi alluvionali e ai nubifragi che tra fine ottobre e inizio novembre 2023 colpirono la Toscana. A confermare il finanziamento è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commissario delegato per quella emergenza. Gli interventi interesseranno le province di Lucca, Massa Carrara e Pisa, dove corsi d’acqua e arginature hanno riportato danni significativi. Tutti i cantieri dovranno aprire nel corso del 2026 e concludersi entro la fine dello stesso anno o, al più tardi, entro giugno 2027, a seconda della complessità delle opere.

Oltre all’intervento lucchese, il finanziamento riguarda numerose aree colpite della Lunigiana e del Pisano. Complessivamente, il quadro degli interventi raggiunge i 4 milioni 760mila euro. Il presidente del Consorzio di Bonifica Toscana nord, Dino Sodini, commenta così il nuovo finanziamento: “Grazie ai fondi stanziati dal Governo, attraverso la Regione Toscana e al presidente Eugenio Giani commissario delegato per l’emergenza, arrivano risorse fondamentali per la sicurezza dei nostri territori. Ancora una volta i nostri uffici tecnici e di progettazione hanno saputo predisporre progetti puntuali che oggi trovano il necessario finanziamento. È un segnale concreto di attenzione verso le comunità colpite dall’alluvione e un passo importante per ridurre il rischio idraulico e tutelare i cittadini”.