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Suona al campanello di notte per chiedere soldi per la figlia piccola: un altro caso in centro storico

Il fatto accaduto in via della Nina a San Filippo potrebbe non essere un episodio isolato: il racconto di una famiglia residente in città

L’inquietante episodio accaduto in via della Nina a San Filippo potrebbe non essereee un caso isolato. In centro storico nel mese di dicembre, una famiglia è stata svegliata intorno alle 23 di sera da un sedicente vicino di casa in difficoltà economiche.

Le due vicende potrebbero essere collegate viste le modalità simili. Nel caso accaduto in via della Nina a San Filippo, un uomo è stato rinvenuto all’interno della propria abitazione dalla proprietaria di casa. L’individuo una volta sorpreso si è giustificato per l’ingresso non autorizzato dicendo di essere un vicino di casa in gravi difficoltà economiche, con una figlia minorenne a carico e chiedendo con insistenza somme di denaro da restituire il mese successivo.

Il caso in centro storico

Leggendo l’articolo sopra citato, qualcuno ha ricostruito una vicenda avvenuta a dicembre in centro storico che ha inquietanti analogie a quello di San Filippo. Intorno alle 23 di sera, quando la famiglia era già a letto, hanno sentito suonare il campanello del proprio appartamento. A disturbare in un orario inconsueto era un uomo che diceva di essere un vicino di casa del proprietario dell’appartamento. Come per l’uomo di San Filippo anche questa persona raccontava di avere una figlia piccola, di essere in gravi difficoltà economiche e chiedeva denaro per accudirla. La famiglia ha respinto ogni richiesta dell’uomo non riconoscendolo come un vicino di casa. Prima di andarsene l’individuo, a detta della famiglia, avrebbe sbirciatro all’interno del salotto su cui la porta d’ingresso si affacciava.

Pur non essendo certi che si tratti della solita persona, né di un tentativo di truffa o di un sopralluogo per un futuro furto, l’invito, come di consueto, per tutti è quello di prestare la massima attenzione, chiudere sempre gli accessi anche se presenti nelle pertinenze e avvisare tempestivamente le autorità in caso di incontri simili.