Il fatto
|Suona ai campanelli e chiede denaro per la figlia minore, altri tre casi fra il centro storico e San Marco
Le testimonianze dei residenti di via dell’Arcivescovato, via San Njcolao e della prima periferia: il modus operandi è sempre lo stesso
Non è più un episodio isolato, ma un fenomeno che sta interessando diversi quartieri della città, dal cuore del centro storico fino alla prima periferia. Sono almeno altri tre i casi testimoniati a Lucca dell’uomo che, travisando una presunta emergenza familiare, bussa alle porte dei cittadini a tarda ora per chiedere denaro. Le segnalazioni raccolte nelle ultime ore delineano un identikit preciso e un modus operandi ormai consolidato, che punta a colpire la sensibilità dei residenti facendo leva sulla salute di una bambina piccola.
Il primo episodio ci riporta in via San Nicolao, dove un residente racconta l’incontro ravvicinato con quello che descrive come un giovane italiano sui 35 anni, longilineo e con i capelli corti. “È entrato dentro il palazzo e ha suonato a tutti i campanelli – spiega – Sosteneva di avere una bambina piccola e di aver bisogno di denaro che avrebbe restituito in seguito”. Quando però la famiglia ha proposto un aiuto concreto offrendo generi alimentari anziché contanti, l’uomo ha rifiutato accampando diverse scuse per poi allontanarsi. Un comportamento che ha spinto i residenti ad allertare immediatamente le forze di polizia.
Uno scenario quasi identico si è consumato in via dell’Arcivescovato, dove la segnalazione riferisce di un giovane apparso in forte stato d’ansia. Anche in questo caso, l’uomo ha bussato oltre le 23 spacciandosi per un vicino di casa e chiedendo con insistenza soldi per le cure della figlia. “Alla richiesta di indicare dove abitasse esattamente, rispondeva in modo vago dicendo di stare dietro al duomo”, racconta una residente, sottolineando come tra vicini in quella zona ci si conosca tutti. In un tentativo ancora più audace e preoccupante, l’uomo avrebbe persino invitato la donna a uscire di casa per andare a vedere la bambina dal vivo. Secondo quanto riferito dai commercianti della zona, non si tratterebbe affatto di casi isolati.
L’ultima segnalazione in ordine cronologico risale invece a pochi giorni fa, nella serata di sabato (3 gennaio) questa volta nella zona di San Marco. Intorno alle 22, l’uomo ha colpito nuovamente con lo stesso copione: il campanello che suona nel buio e la richiesta pressante di aiuto economico per una famiglia in difficoltà. La reiterazione di questi episodi, che si sommano a quelli già denunciati, sta alzando il livello di allerta tra i lucchesi.
L’invito delle autorità, in questi casi, resta quello di non aprire la porta a sconosciuti, non assecondare richieste di denaro e segnalare tempestivamente ogni movimento sospetto al 112, specialmente quando le visite avvengono in orari notturni.


