Il fatto
|Un’altra truffa con la tecnica del falso carabiniere: via soldi e gioielli a San Ginese
Raggiro a un’anziana nel Compitese con telefonista e complice. Indagano i carabinieri, chiamati a colpo già avvenuto
Un’altra truffa del falso carabinieri ai danni di anziani.
Stavolta si è verificata a San Ginese, nell’omonima via. E la tecnica è stata quella consueta. Prima è stata contattata l’utenza fissa dell’abitazione dove un sedicente carabiniere ha paventato una grave imputazione a carico di un parente chiedendo al contempo, per evitare guai maggiori e per evitare il ricorso al carcere, di versare una cauzione, in contanto o in gioielli, a un emissario che di lì a poco si sarebbe recato alla porta per riscuotere.
L’anziana ha creduto al racconto e si è precipitata a raccogliere la somma, per un totale di un paio di migliaia di euro, poi consegnate all’emissario, complice del telefonista che, intascato il maltolto, si è dato alla fuga.
Solo dopo, consultandosi con i parenti, l’anziana ha capito il raggiro e chiamato i carabinieri, che stanno indagando sull’episodio.
Proprio ieri in una operazione in Campania sono finite in manette sette persone dedite a questo tipo di truffe, che sembrano dilagare sempre di più anche nella nostra provincia.


