La polemica
|Nuovo regolamento per medici e dirigenti sanitari: Fp Cgil sul piede di guerra
La segretaria generale di Lucca: “Ci aspettavameno l’inserimento di nuovi lavoratori, ci troviamo davanti ad un ulteriore peggioramento”
La Fp Cgil dell’Asl Toscana Nord Ovest esprime forte preoccupazione per il clima sempre più conflittuale che si starebbe determinando all’interno dell’azienda sanitaria “a seguito del varo unilaterale – spiegano dal sindacato – del nuovo regolamento sull’orario di lavoro di medici e dirigenti sanitari, adottato senza un reale confronto con le rappresentanze sindacali”.
“Alla direzione aziendale la Fp Cgil – si legge nella nota del coordinamento Fp Cgil dell’Azienda Toscana Nord Ovest – ricorda che fiducia, lealtà e condivisione con i sindacati dei lavoratori sono condizioni fondamentali per rafforzare il senso di appartenenza del personale e garantire la tenuta del Servizio sanitario regionale. Per questo motivo il sindacato invita l’azienda a ripensare l’impostazione del regolamento, tenendo conto delle linee di indirizzo della Regione Toscana e delle previsioni contrattuali. Non è accettabile chiedere ai lavoratori di effettuare ore aggiuntive per compensare le gravi carenze di personale e, allo stesso tempo, impedire il recupero tempestivo delle ore prestate. La flessibilità dell’orario è parte integrante del ruolo dirigenziale, che deve organizzare la presenza in servizio sulla base dei bisogni assistenziali, ma tale disponibilità può realizzarsi solo nel rispetto della lealtà organizzativa, del riconoscimento del tempo di lavoro svolto e del diritto al recupero, come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro”.
“È inoltre inaccettabile – dice ancora la Fp Cgil – subordinare il recupero delle ore lavorate a un numero eccessivo di ferie accantonate: si tratterebbe di una vera e propria beffa, che finirebbe per penalizzare proprio quei professionisti che non hanno potuto usufruire delle ferie a causa delle carenze di organico nelle unità operative. Per queste ragioni, e per altre interpretazioni contenute nel regolamento che la Fp Cgil contesta, il sindacato diffida l’azienda Usl Toscana Nord Ovest dal procedere alla decurtazione automatica di molte ore di lavoro dei professionisti sulla base di un regolamento approvato last minute il 31 dicembre, senza condivisione e con una evidente applicazione retroattiva. In assenza di risposte, la Fp Cgil annuncia che metterà in campo tutte le azioni necessarie, anche legali, per ottenere la corretta applicazione delle norme contrattuali e degli indirizzi regionali in materia di orario di lavoro”.
“Non c’è bisogno di ulteriori elementi di criticità – conclude la Fp Cgil – in una fase in cui il blocco delle assunzioni sta logorando il personale e i rinnovi contrattuali hanno già determinato una perdita di oltre il 10 per cento del potere d’acquisto. Così si rischia una fuga in massa dal Servizio sanitario nazionale pubblico”.
Paola Freschi, segretaria generale della Fp Cgil di Lucca chiosa: “La decisione di imporre un nuovo regolamento sull’orario di lavoro di medici e dirigenti sanitari è assolutamente inaccettabile. Queste persone che si adoperano costantemente per il benessere della comunità, nonostante operino ormai da anni in condizioni difficili, legate ad una carenza di personale che già ora demanda loro ormai in modo regolare un ricorso al lavoro straordinario, con gravi conseguenze per il loro benessere, e che per farlo durante la recente pandemia da Covid hanno sofferto moltissimo, non meritano un trattamento del genere. E i problemi introdotti dal nuovo regolamento non si limitano purtroppo al ricorso agli straordinari, ma anche a varie altre interpretazioni proposte, tra cui quella di subordinare il recupero delle ore di straordinario lavorate ad un numero eccessivo di ferie accumualate. Mentre ci si aspetterebbe un progressivo miglioramento della loro condizione lavorativa, soprattutto attraverso l’inserimento di nuovi lavoratori, ci troviamo invece di fronte ad un ulteriore peggioramento. Anche la Fp Cgil Lucca chiede quindi all’azienda Usl Toscana Nord Ovest di rivedere questa decisione unilaterale e di ricordare l’importanza della condivisione anche nelle scelte amministrative” .


