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Pranzano al ristorante dopo il torneo di scacchi e si sentono male: sospetta intossicazione alimentare

Le situazioni più critiche hanno riguardato una bambina di 10 anni e un adolescente di 16 della Versilia: tutti avevano preso il pesce

Nausea e vomito dopo il pranzo al ristorante, presunta intossicazione dopo il torneo di scacchi. 

Un tranquillo torneo di scacchi a Livorno si è trasformato in un incubo per quasi venti persone, colpite da una sospetta intossicazione alimentare dopo il pranzo sociale. Il bilancio del malessere conta almeno 18 persone coinvolte, con i casi più preoccupanti registrati in Versilia, tra Viareggio e Massarosa.

Domenica scorsa, in occasione di un Memorial che ha richiamato scacchisti da tutta la Toscana, gli organizzatori avevano stipulato una convenzione con un ristorante locale. I problemi sono iniziati la sera stessa e durante la notte, colpendo esclusivamente chi aveva scelto il menù a base di pesce. Chi ha optato per la carne, invece, non ha accusato alcun sintomo. Le situazioni più critiche hanno riguardato una bambina di 10 anni e un adolescente di 16. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, la piccola ha iniziato ad avvertire forti dolori intorno alle 3 del mattino, seguita poco dopo dal padre. Entrambi sono stati costretti a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale Versilia alle prime luci dell’alba.

L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha attivato immediatamente i protocolli di sicurezza. Il servizio veterinario e quello di igiene pubblica sono impegnati in un’accurata indagine epidemiologica che prevede ispezioni nel locale e campionamenti sui residui dei cibi serviti. Al momento, i primi esami clinici effettuati sui pazienti al pronto soccorso avrebbero già escluso la salmonella come causa scatenante.

Andrea Cosci, presidente del circolo scacchistico della Versilia, ha confermato il coinvolgimento dei propri tesserati: “Alcuni ragazzi si sono sentiti male e sono finiti in ospedale. So che sono in corso le analisi delle feci per risalire alla causa esatta del malessere”.

Il titolare del ristorante coinvolto si dichiara scosso e collaborativo: “Durante la preparazione e la cottura non abbiamo riscontrato alcuna anomalia. Siamo noi i primi danneggiati da questa situazione e vogliamo capire cosa sia successo a monte della catena di fornitura”.

L’attenzione resta ora alta in attesa degli esiti dei test di laboratorio, che dovranno chiarire se l’intossicazione sia stata causata da una partita di pesce avariato o da una contaminazione durante la lavorazione.