Il colpo tentato
|Tentano la truffa del falso carabiniere, ma la figlia dell’anziana vittima la sventa
La famiglia non si è fatta sorprendere dall’avviso di un presunto furto di identità per commettere una rapina in una gioielleria del centro
Tentativo di truffa nella giornata di mercoledì (22 gennaio) ai danni di una famiglia residente a Gragnano. Un sedicente maresciallo ha chiamato il cellulare di una signora di oltre 70 anni, dicendole che la sua identità era stata rubata e che era stato commesso una rapina in una famosa gioielleria del centro storico. Il cellulare indicava una chiamata dal comando dei carabinieri di Pisa.
In quel momento in casa c’erano anche due figlie della signora, una di loro ha risposto per la madre al telefono e le è stato chiesto di recarsi in questura sul Brennero. Un po’ le parole di questo sedicente maresciallo si contraddicevano e un po’ le due figlie conoscono bene la città da sapere meglio di chi stava all’altro capo del telefono, che la questura di Lucca si trova in via Cavour e non sul Brennero, di conseguenza una delle figlie ha deciso di chiamare direttamente la polizia. Il truffatore dal canto suo, vedendo che insistendo non riusciva ad ottenere nulla, ha deciso di interrompere la comunicazione.
Le forze dell’ordine hanno avvertito la famiglia che si trattava di un tentativo di truffa. L’obiettivo era quello di far uscire una delle figlie di casa per poi recarsi all’interno dell’abitazione, solo con la madre anziana in casa, per poterla raggirare con calma. La figlia, secondo le parole del truffatore, avrebbe dovuto mantenere la conversazione telefonica accesa anche uscendo di casa, in modo che i malintenzionati potessero monitorare i suoi spostamenti per non essere sorpresi all’interno dell’abitazione della famiglia.
Attualmente il fatto è sotto la lente d’ingrandimento della questura di Lucca.


