Il blitz
|Sette arresti nella maxi operazione contro lo spaccio nei boschi delle Cerbaie
Impiegati per 15 giorni nell’area boschiva carabinieri ed esercito. Smantellati 15 bivacchi abusivi: trovate armi e droga
Si sono concluse oggi, dopo due settimane di pattugliamenti serrati, le operazioni straordinarie dei carabinieri per il contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle Cerbaie, la vasta area boschiva situata al confine con Altopascio. Il dispositivo di sicurezza, che ha visto l’impiego di circa 300 militari coordinati dal comando provinciale di Firenze d’intesa con la prefettura, ha mirato a bonificare una zona rurale storicamente difficile, dove la fitta vegetazione veniva sfruttata dai trafficanti come scudo per le proprie attività illecite.
Oltre ai militari della compagnia di Empoli, hanno operato i reparti specializzati dei cacciatori Puglia, il 6° Battaglione Toscana con le Squadre d’intervento operativo e le unità cinofile antidroga di Firenze, impegnati in un capillare rastrellamento della macchia mediterranea che lambisce il territorio lucchese.
Il bilancio dell’attività sul campo è imponente e testimonia la pressione esercitata sul territorio: sono state controllate 289 persone e 74 veicoli, portando all’arresto di sei individui per detenzione ai fini di spaccio e di una settima persona per la violazione di un provvedimento di espulsione. Le perquisizioni hanno permesso di denunciare altre quattro persone trovate in possesso di un pericoloso arsenale di oggetti atti a offendere, tra cui spiccano un machete, quattro coltelli, una roncola, due cutter e uno sfollagente telescopico. Notevole anche il quantitativo di droga sottratto al mercato illegale, con il sequestro di oltre 800 grammi di hashish, 283 grammi di cocaina e diverse dosi di marijuana, oltre a sette bilancini di precisione e circa 6.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa.
L’operazione ha avuto anche un forte impatto sulla tutela dell’ambiente boschivo al confine con Altopascio, dove i militari hanno individuato e smantellato quindici bivacchi di fortuna utilizzati dagli spacciatori come basi logistiche. La bonifica dei siti ha portato alla rimozione di una grande quantità di rifiuti abbandonati nella natura, tra cui materassi, teloni, sedie e ben ottanta batterie per auto, utilizzate probabilmente per alimentare dispositivi elettronici e illuminazione all’interno dei nascondigli.
Numerosi sono stati infine gli assuntori di droga intercettati e segnalati alla prefettura, con il contestuale ritiro della patente di guida, a conferma di un intervento che ha voluto colpire non solo la rete di vendita, ma anche la domanda di stupefacenti che alimenta il degrado delle aree verdi locali.


