Il precedente
|Famiglia sterminata dal monossido, a Porcari nel 1992 la tragedia della famiglia Malanca
Al Poggetto morirono l’autista di scuolabus Raffaello, la moglie Piera Calistri e le loro due figlie. Un parcheggio ora porta il loro nome
La tragica fatalità di Rughi, che ha riportato il monossido di carbonio al centro delle cronache locali, riapre una ferita mai del tutto rimarginata nella comunità di Porcari, riportando la memoria a quel drammatico 28 febbraio 1992. Erano altri anni, ma il killer silenzioso agì con la stessa, spietata invisibilità, cancellando in una sola notte un’intera famiglia stimata e benvoluta da tutti.
Raffaello Malanca, la moglie Piera Calistri e le loro due figlie, Ilaria e Greta, furono trovati senza vita nella loro abitazione a causa di un guasto improvviso alla caldaia a metano. Una tragedia scoperta nel modo più straziante: il capofamiglia fu rinvenuto in bagno, probabilmente nel tentativo disperato di cercare sollievo dopo un malore, mentre la moglie e le figlie giacevano ormai prive di vita nelle loro camere da letto, sorprese dalle esalazioni letali mentre dormivano.
Il dolore che colpì Porcari in quei giorni fu immenso, anche perché i Malanca erano volti familiari, parte integrante del tessuto sociale del paese. Raffaello era da oltre quindici anni l’autista degli scuolabus comunali, l’uomo che ogni mattina accoglieva con un sorriso i bambini del territorio, svolgendo il suo lavoro con una dedizione fuori dal comune. La moglie Piera non era da meno in quanto a popolarità e stima: la sua energia era il motore del Carnovale Porcarese, alla cui organizzazione si dedicava da sempre con passione instancabile. La loro scomparsa lasciò un vuoto che per anni ha alimentato il desiderio di un tributo permanente, un modo per sottrarre i loro nomi all’oblio del tempo.
Proprio per dare risposta alle numerose istanze dei cittadini e per onorare il ricordo di chi aveva servito la comunità con tanto impegno, l’amministrazione comunale ha deciso nel 2012, nel ventennale del tragico incidente, di rendere perenne questo legame. In località Poggetto, a pochi passi da dove sorgeva la casa della sfortunata famiglia, è stata così ufficializzata l’intitolazione dell’area adibita a parcheggio e parco pubblico alla Famiglia Malanca.
La targa, scoperta dal sindaco Alberto Baccini e dalle autorità locali, sorge oggi in un luogo simbolico: uno spazio dedicato al gioco e alla sosta, dove il ricordo di Raffaello, Piera, Ilaria e Greta continua a vivere nel quotidiano del loro quartiere.


