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Al mattino la cerimonia al Real Collegio, ex centro di raccolta degli esuli giuliano-dalmati, seguita da una conferenza storica con il coinvolgimento delle scuole

Questa mattina (10 febbraio) al Real Collegio, si è svolta la commemorazione del Giorno del Ricordo che, istituito con la legge nel 2004, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

All’apposizione di una corona d’alloro alla targa che ricorda quello che fu un Centro di Raccolta degli esuli giuliano-dalmati dal 1947 al 1956, il Real Collegio appunto, erano presenti il sindaco Mario Pardini, il prefetto Cristina Favilli e il presidente della provincia Marcello Pierucci,Simonetta Simonetti di Atvl-Associazione Toscana Volontari della Libertà, Sandro Righini, commissario provinciale comitato 10 febbraio, oltre a una folta rappresentanza di autorità civili e militari, assessori, consiglieri comunali e cittadini.

Giorno del Ricordo 2026

“Oggi siamo davanti al Real Collegio, simbolo della tragedia, per commemorare e onorare il Giorno del Ricordo – ha dichiarato Pardini -. Dispiace che dopo tanti anni ci sia consapevolezza della tragedia ma ci sono ancora tanti se e tanti ma. Io credo che dopo 22 anni dall’istituzione di questo giorno ufficiale sia un errore trovare forme non dico di negazionismo, ma sicuramente di riduzionismo. Noi come istituzione non dobbiamo permettere questo errore anzi, dobbiamo alimentare la condivisione e il superamento; solo così possiamo omaggiare veramente le vittime di questa tragedia immane”.

Giorno del Ricordo 2026

“La memoria è completa solo quando sa guardare alla complessità della storia, senza negare nulla e senza usare il passato come un arma ma usare il passato come forma di conciliazione – ha aggiunto Pierucci -. Il ricordo deve servire a costruire rispetto, dialogo e consapevolezza e la giornata di oggi serve ad alimentare dentro ognuno di noi la giusta consapevolezza. Perché tragedie come queste nascono quando si smette di vedere nell’altro una persona reale, ma si vede solo un nemico, un contrapposto; quando l’identità diventa motivo di escludere e la paura prende il posto dell’umanità. Oggi il nostro compito non è solo di commemorare ma vigilare; vigilare sul linguaggio che noi usiamo, nel rispetto che mostriamo quotidianamente nei confronti delle altre persone”.

Sul tema della memoria è intervenuto anche il prefetto Favilli, che ha ricordato: “Con la legge del 2004, la repubblica pone l’attenzione sulla memoria e riporta al cuore il dolore di un momento buio; buio come una foiba, che ha inghiottito tante persone e tanta ingiustizia. L’iniquità è continuata anche dopo il massacro così come il dolore, perché una ferita del genere non si rimargina. Nell’abbraccio della repubblica sta il riconoscimento di questa fase della nostra storia e credo che il punto di partenza per celebrare queste giornate sia proprio la consapevolezza”.

Giorno del Ricordo 2026Giorno del Ricordo 2026

Dopo la cerimonia, la mattinata è proseguita nella sala del Capitolo del Real Collegio, dove sono intervenute anche alcune classi dell’istituto Pertini e del liceo classico Macchiavelli, invitate dall’amministrazione comunale proprio nell’ottica di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e dunque il ricordo dei tragici eventi legati a quel periodo storico. È stato compito dello storico Matteo Giurco, collaboratore della prestigiosa rivista Limes – Rivista italiana di geopolitica, trattare del tema di Un confine conteso. Momenti e problemi della frontiera orientale d’Italia, con una panoramica sulle vicende dell’Adriatico orientale in età contemporanea, dove le tre grandi famiglie culturali europee, la latina, la germanica e la slava, sono venute a incontrarsi e a scontrarsi nel corso dell’Ottocento e del Novecento.

A corredo dell’approfondimento storico, sono inoltre intervenuti il professor Paolo Battistini dell’Isi Pertini e Sergio Maraschin, membro dell’Anvgd- Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Lucca, che hanno la loro testimonianza di figli di esuli.

Giorno del Ricordo 2026Giorno del Ricordo 2026Giorno del Ricordo 2026