L'allarme
|“Mandami i soldi per il dentista”: il messaggio Whatsapp arriva dall’assessore. Ma è una truffa
Il profilo di Santini hackerato da ignoti che hanno inviato richieste a tutta la rubrica. Un raggiro che sta dilagando a Lucca e provincia
“Ciao, potresti prestarmi 860 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera”. Inizia così, con un messaggio apparentemente innocuo e un tono confidenziale, l’ennesima trappola digitale che questa volta ha colpito un bersaglio eccellente: l’assessore al turismo di Lucca, Remo Santini.
Il suo profilo WhatsApp è stato hackerato da ignoti che, fingendosi lui, hanno inviato richieste di denaro a tappeto a decine di contatti in rubrica.
Una truffa che sta dilagando a Lucca e provincia, colpendo cittadini comuni e figure istituzionali con una frequenza che inizia a preoccupare seriamente le forze dell’ordine. Il meccanismo è tanto semplice quanto spietato: i malviventi riescono a prendere il controllo dell’account — spesso attraverso un codice inviato via Sms che la vittima, tratta in inganno, comunica ai pirati — e iniziano a inviare messaggi d’aiuto ad amici e parenti. La richiesta è quasi sempre la stessa: un bonifico istantaneo o una ricarica per un’emergenza medica o un guasto improvviso, con la promessa di una restituzione immediata.
L’assessore Santini, non appena si è accorto dell’intrusione, ha lanciato l’allarme attraverso i suoi canali social ufficiali per avvertire conoscenti e colleghi: “Stanno arrivando messaggi dal mio numero di telefono, in cui chiedo soldi per pagare il dentista. Non sono io. È una truffa”. Un avviso fondamentale per bloccare l’effetto domino, dato che il rischio che qualcuno, spinto dalla fiducia e dal desiderio di aiutare, possa cadere nel tranello è altissimo.
Questi episodi mettono a nudo la vulnerabilità della nostra identità digitale. La Polizia Postale ricorda costantemente di non comunicare mai codici di verifica a terzi e di attivare l’autenticazione a due fattori su WhatsApp. Il consiglio per tutti è uno solo: davanti a richieste di denaro su chat, verificare sempre con una vecchia, cara telefonata vocale. La prudenza, in questi casi, non è mai troppa.


