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Trovato a lavorare senza permesso di soggiorno: rimpatriato un 21enne cinese

Proveniente dalla Serbia, era entrato illegalmente nell’Ue nel 2025. Era stato sottoposto a controllo dall’Ispettorato del lavoro di Lucca

La polizia prosegue con determinazione l’attività di controllo del territorio e di verifica della regolarità della presenza dei cittadini stranieri.

Nella giornata di oggi (20 febbraio) personale dell’Ufficio immigrazione della questura di Lucca ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino cinese di 21 anni, privo di titolo per permanere sul territorio nazionale, procedendo al suo rimpatrio nel paese d’origine.

L’uomo, proveniente dalla Serbia, era entrato illegalmente nell’Unione Europea nel 2025 e, nei giorni scorsi, era stato sottoposto a controllo da parte dell’Ispettorato del lavoro di Lucca mentre svolgeva attività lavorativa in modo irregolare presso un esercizio di ristorazione nel Comune di Capannori, senza aver mai richiesto alcun permesso di soggiorno.

Accompagnato negli uffici della questura dalla pattuglia dell’Arma dei carabinieri della stazione di Ponte a Moriano dove il soggetto aveva l’obbligo di presentazione e dai quali era stato rintracciato privo di qualsiasi titolo di soggiorno.

All’esito degli approfonditi accertamenti svolti dagli operatori dell’Ufficio immigrazione, già notificato il decreto di espulsione emesso dal prefetto di Lucca ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 286/1998, è stato adottato nei confronti dello straniero un provvedimento di espulsione coatta alla frontiera. Dopo la convalida dell’ordine del questore da parte del competente giudice di pace, ancora da emettere, il cittadino sarà accompagnato alo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino e rimpatriato in Cina mediante volo di linea.

L’attività svolta, che si concluderà con tutta probabilità con l’allontanamento dal territorio nazionale dello straniero irregolare, rappresenta l’ennesimo risultato dell’azione incisiva e sistematica condotta dalla questura di Lucca nel contrasto all’immigrazione clandestina, in attuazione delle direttive impartite dal ministero dell’interno finalizzate all’allontanamento di soggetti irregolari.