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San Luca, esplode la rabbia per il parcheggio: “Costi folli, è sciacallaggio sulla salute”

“Non si può fare cassa su chi deve assistere i propri cari”

“Vergogna infinita”. Inizia con queste parole lo sfogo amaro di una cittadina lucchese sui social, stanca di dover pagare cifre considerate spropositate per assistere un familiare ricoverato all’ospedale San Luca. Una denuncia che mette nel mirino non solo le tariffe elevate, ma la logica stessa di un sistema che equipara il parcheggio di un presidio sanitario a quello del centro storico, trasformando la necessità di cura in un business.

“Siamo arrivati al punto che parcheggiare in ospedale costa come in pieno centro storico – dichiara la residente -. Ma c’è una differenza che fa schifo: in centro ci vai per divertirti, qui ci vieni perché devi. È una settimana che facciamo avanti e indietro, mattina e sera. Ogni volta è un salasso. Pagare ogni ora o frazione per stare vicino a chi soffre? Per fare un esame?”.

“Guardate questo biglietto – continua -: un’ora e tre minuti di sosta e la tariffa raddoppia subito. Anche se la tariffa diurna è di 1 euro l’ora, il meccanismo della frazione scatta immediatamente: bastano tre minuti di ritardo per pagare il doppio. Non è un servizio, è sciacallaggio legalizzato sulla pelle della povera gente. E anche i dipendenti devono pagare il parcheggio per entrare a lavorare nel turno pomeridiano, perché i posti a disposizione sono pochi e ci sono sempre all’interno le auto dei colleghi del turno mattutino”.

biglietto parcheggio San Luca

“Mentre i politici parlano di sanità pubblica, le aziende private banchettano sulle nostre sventure. Un’intera settimana di parcheggio pagato a peso d’oro: quanto deve costare a una famiglia il diritto di assistere un proprio caro? Lucca merita rispetto, i malati meritano dignità. Basta fare cassa sulla salute!” – conclude la cittadina.