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Residenti contro il Caffè Ristretto di via San Giorgio: schiamazzi e liti portano la vicenda in tribunale

Il gestore ricorda che il locale rispetta tutte le normative di sicurezza e che ha assunto un agente della security presente tutte le sere

È iniziato da pochi giorni al tribunale di Lucca il procedimento giudiziario nei confronti dell’attività Caffè Ristretto in via S. Giorgio, dopo un esposto alla procura da parte di alcuni residenti del quartiere, che a loro dire, da anni subiscono gli schiamazzi notturni causati dagli avventori del locale che, tuttora, abbassa la saracinesca alle 2 di notte.

I residenti, nel gennaio 2024, dopo frequenti quanto inutili richieste di intervento all’amministrazione comunale ed alle forze dell’ordine, hanno presentato un esposto per la lesione del loro diritto al riposo notturno, quindi dell’articolo 32 della Costituzione, la violazione dell’articolo 659 del Codice Penale, nonché degli articoli 23 e 24 del regolamento di polizia municipale.

I residenti ricordano: “Il Caffè Ristretto, com’è noto, rimane tutt’oggi l’unico locale del centro storico a somministrare alcoolici fino a tale ora, nonostante le risse avvenute con frequenza settimanale dal settembre fino a pochi giorni fa, si siano verificate fra l’una e le due”.

“Malgrado l’avvenuta pulizia i da parte delle forze dell’ordine – proseguono nella nota i residenti – che continuano a tenere sotto controllo il quartiere fino alle 24, nelle ore che seguono, le notti disturbate da urla e risate improvvise, che si sovrappongono al già intollerabile vociare costante, rimangono invivibili per chi vorrebbe dormire o sta già dormendo. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, si richiede all’amministrazione comunale, come già fatto più volte, in altre sedi, di intervenire per la salute dei cittadini e il decoro della città durante la notte, non solo potenziando i controlli che danno risultati momentanei, ma affrontando la vera causa dei fatti descritti con la limitazione dell’orario di chiusura del bar. È ormai ovvio, che le conseguenze delle scorribande notturne di ubriachi nel centro storico, dove resistono a fatica alcuni lucchesi, sono favorite dagli orari di chiusura di certi locali dove è consentito degustare alcoolici fino a notte inoltrata. Gli orari in uso, tollerati da troppo tempo, sono adatti a discoteche situate in aperta campagna, ma sono senza dubbio incompatibili con zone residenziali”.

Da parte sua, il gestore dichiara di osservare tutte le normative e tutto quello che è stato prescritto da polizia carabinieri e vigili urbani. Tanto che ha assunto un agente della security da un istituto di vigilanza, che tutte le sere presenzia davanti al locale. Un’accortezza, purtroppo, che dovrebbero tenere orma tutti i locali del centro.

Inoltre, ricorda che è difficile stabilire se sono i clienti del locale a fare schiamazzi o persone di passaggio. Tanto che all’altezza della Deutsche Bank in via Fillungo ci sarebbero sempre sempre capannelli di persone che urlano e sbraitano. In particolare, a conferma di ciò il gestore ricorda come una domenica sera siano stati chiamati i vigili per rumori molesti, ma il locale era chiuso per turno.

Indubbiamente negli ultimi tempi alcune attività di somministrazione del centro storico trovano difficoltà a svolgere il proprio lavoro proprio a causa di clienti molesti e di persone di passaggio maleducate.