La sentenza
|Motociclista travolto da un cinghiale sulla Sarzanese: sarà risarcito dalla Regione
Il tribunale di Firenze ha ribadito l’obbligo degli enti pubblici di rispondere dei danni causati dalla fauna selvatica
Il tribunale di Firenze, con la sentenza numero 1910 pubblicata l’8 aprile scorso ha condannato la Regione Toscana al risarcimento dei danni subiti da un motociclista a seguito di un violento impatto con un cinghiale.
I fatti risalgono all’alba del 26 agosto 2022, quando l’uomo, mentre percorreva la via Sarzanese in località Maggiano per recarsi al lavoro, è stato improvvisamente urtato da un ungulato di medie dimensioni sbucato dalla vegetazione. Lo scontro ha causato la caduta del centauro e il danneggiamento della sua Kawasaki Ninja, finita in un fossato dopo aver impattato contro un cordolo in muratura. Nonostante la difesa della Regione abbia tentato di sollevare dubbi sulla legittimità costituzionale delle norme applicate e sulla propria responsabilità diretta, il giudice Micaela Picone ha confermato l’orientamento giurisprudenziale che riconduce tali sinistri all’articolo 2052 del Codice Civile.
Secondo tale inquadramento, la Regione è responsabile della fauna selvatica in quanto patrimonio indisponibile dello Stato affidato alla gestione degli enti territoriali. L’istruttoria ha dimostrato che il motociclista guidava con prudenza, rispettando i limiti e indossando i dispositivi di protezione, mentre la comparsa dell’animale in un tratto curvilineo e privo di illuminazione è stata giudicata un evento imprevedibile e inevitabile per il conducente. A favore dell’attore sono stati riconosciuti complessivamente oltre 9200 euro, cifra che copre i gravi danni materiali al veicolo, le spese di soccorso e il danno biologico per le contusioni riportate, oltre alla rifusione delle spese legali quantificate in 4500 euro.
La decisione ribadisce l’obbligo degli enti pubblici di rispondere dei danni causati dalla fauna selvatica, qualora il danneggiato riesca a provare il nesso causale e la correttezza della propria condotta di guida.


