La sentenza
|Acquista una fornitura di castagne ma non la paga: sentenza favorevole al venditore a quasi 5 anni dai fatti
L’acquirente ha inutilmente provato a giustificarsi eccependo la scarsa qualità dei prodotti e depositando una conversazione via Whatsapp
Il tribunale di Lucca ha condannato un’azienda del territorio al pagamento di oltre 15900 euro in favore di una società fornitrice, ponendo fine a una controversia commerciale nata dal mancato saldo di una fornitura di castagne risalente all’ottobre del 2021.
La vicenda giudiziaria ha preso avvio dopo il mancato pagamento della fattura emessa dalla ditta ricorrente a fronte della consegna dei prodotti agricoli. A fronte dell’inadempienza, la società fornitrice ha adito le vie legali per ottenere il versamento del corrispettivo pattuito. Durante il processo, la società resistente ha tentato di giustificare il mancato versamento sollevando eccezioni sulla qualità dei beni ricevuti. Tuttavia, la tesi difensiva non ha convinto il giudice Antonia Libera Oliva. Secondo quanto emerso dall’istruttoria, infatti, la difesa non è riuscita a dimostrare in modo tempestivo ed efficace la presenza di vizi o difetti della merce consegnata. Il cosiddetto quality report, prodotto come prova dalla ditta resistente, non ha evidenziato alcuna anomalia nel prodotto agricolo, rendendo così prive di fondamento le contestazioni mosse.
Il giudice ha inoltre ritenuto irrilevante una conversazione WhatsApp prodotta dalla difesa solo in una fase avanzata del giudizio, definendola tardiva e comunque priva di un collegamento univoco con il rapporto commerciale oggetto della causa. Di conseguenza, il tribunale ha accolto integralmente la domanda del fornitore, condannando l’azienda lucchese al saldo immediato del debito, oltre agli interessi maturati e alla rifusione delle spese di lite, liquidate in 1700 euro per compensi professionali, oltre agli oneri di legge.


