Incendio sul Faeta, riunione in prefettura. La Asl: “Finestre chiuse se si sente odore di bruciato”
Riunito il centro coordinamento soccorsi e allertate le strutture ospedaliere e i responsabili delle principali arterie di viabilità
Si è riunito nel pomeriggio in prefettura a Lucca, il centro di coordinamento soccorsi, presieduto dalla prefetta Favilli e convocato per la gestione dell’emergenza connessa all’incendio sviluppatosi nella zona del monte Faeta, al confine tra le province di Lucca e Pisa.
All’incontro hanno preso parte, oltre alla prefetta, i rappresentanti del Comune di Lucca, della Provincia, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della protezione civile regionale e di tutte le altre strutture operative di livello provinciale, i quali hanno, altresì, partecipato, collegandosi in videoconferenza, alla riunione di coordinamento Ucr indetta dalla direzione regionale della protezione civile per il coordinamento tra i Ccs delle Prefetture di Lucca e Pisa.
Tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’evento stanno operando in modo coordinato, profondendo il massimo sforzo per garantire il superamento dell’emergenza e assicurare l’incolumità della popolazione residente nei luoghi colpiti dall’incendio, che è stata comunque cautelativamente evacuata e per la cui accoglienza sono già state allestite apposite aree da parte del Comune di Lucca. Al momento non si registrano dispersi e feriti e la situazione è seguita con il massimo dispiegamento di uomini e mezzi, compresi Canadair e altri mezzi di soccorso.
Oggi sono stati attivi quattro Canadair e l’elicottero coordinati dall’antincendio regionale con la protezione civile di Lucca e Capannori, i vigili del Fuoco e i carabinieri.
La prefetta, nel sottolineare le necessità di mantenere alta l’attenzione e di favorire al massimo il coordinamento delle reciproche attività e la circolarità informativa, ha disposto l’immediato allertamento delle strutture ospedaliere, dei responsabili delle principali arterie di viabilità e di tutti i gestori degli altri servizi essenziali, nonché l’attivazione di appositi servizi di vigilanza da parte delle forze di polizia.
Per le zone in prossimità dell’evento, i referenti del dipartimento di prevenzione della Asl Toscana Nord Ovest hanno evidenziato l’opportunità, a titolo cautelativo, di rimanere in casa con le finestre chiuse e di non svolgere attività all’aperto laddove si avverta la presenza di fumo ovvero odore di camino e di bruciato, con peculiare riguardo alle persone fragili e con difficoltà respiratorie.
È stata allestita un’area di accoglienza nelle strutture della Sagra di Santa Maria del Giudice.


