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Le fiamme sono passate anche sul versante pisano: 400 ettari in fumo. Attivata l’unità di crisi regionale per il coordinamento delle operazioni

Il forte vento alimenta l’incendio del monte Faeta, che oggi (30 aprile) continua a peggiorare, nonostante l’intervento massivo dei vigili del fuoco e dell’intero sistema di protezione civile, non solo regionale.

incendio, Monte Faeta
incendio, Monte Faeta

In arrivo ci sono squadre di vigili del fuoco anche da altre province, per cercare di frenare la situazione, diventata davvero pericolosa: nel pomeriggio di oggi infatti, sono state evacuate in via precauzionale le prime abitazioni, in via dei Marinari a Santa Maria del Giudice.

incendio, San Pantaleone

Lo dice un’ordinanza del sindaco contingibile e urgente. Il rogo infatti, come si legge nel dispositivo, oltre a determinare un’intensa produzione di fumo con possibile rilascio di sostanze inquinanti nell’aria e conseguenti ricadute su aree circostanti, sta causando un serio pericolo determinato dall’approssimarsi delle fiamme alle abitazioni, come indicato per le vie brevi dal direttore operativo dell’antincendio boschivo regionale.

incendio, San Pantaleone

Quindi, poiché gli edifici ubicati in località Marinari e in via Pantaleone risultano immediatamente adiacenti all’area interessata dall’incendio, con potenziale esposizione diretta alle fiamme, si ordina l’immediata evacuazione di questi e di eventuali altri edifici isolati che ricadano nell’area dell’incendio. Si individua inoltre il campo sportivo di Santa Maria del Giudice quale sito temporaneo di ricovero per l’emergenza incendi in atto, sia per gli abitanti della frazione evacuata, sia per eventuali frazioni che si dovessero evacuare successivamente.

incendio, San Pantaleone

La superficie percorsa dalle fiamme è salita a circa 400 ettari (così ha determinato il sorvolo con l’elicottore effettuato dal direttore delle operazioni di spegnimento dopo le 18) e l’incendio spinto dal vento ha raggiunto il versante pisano.
Le fiamme minacciano alcune abitazioni nella valle di Asciano, frazione del Comune di San Giuliano Terme che ha già aperto il Coc – Centro operativo comunale di protezione civile per gestire l’emergenza. Particolare attenzione è rivolta anche ad alcune aree abitate in località Aglietta nel Comune di Lucca.

incendio, monte Faeta

Proseguono le attività di presidio e protezione da parte delle squadre dei vigili del fuoco e del sistema antincendi boschivi regionale che restano pienamente operative sul posto, con decine di operatori impegnati in modo continuativo e col supporto dei mezzi aerei.

È stata attivata l’Unità di crisi regionale per il coordinamento delle operazioni e il monitoraggio costante dell’evoluzione dell’incendio.
Si raccomanda la massima prudenza e si invita la popolazione ad attenersi alle indicazioni fornite e a non avvicinarsi alle aree interessate.

Il foro di San Giuliano al momento è aperto e transitabile, ma si consiglia di usare strade alternative per raggiungere Pisa e la sua Piana. 

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani segue con la massima attenzione l’evolversi dell’incendio sul Monte Faeta, nel territorio comunale di Lucca. “È una situazione molto impegnativa – dichiara – di fronte alla quale è necessario concentrare il massimo sforzo: il sistema regionale antincendi boschivi – è in azione con decine di squadre a terra, e il supporto dei Canadair. Sin qui sono circa di 70 gli ettari di territorio interessati dalle fiamme”. “Io – prosegue – mi mantengo in costante contatto con il sistema antincendi boschivi e gli enti locali per garantire il massimo sostegno operativo e monitorare ogni sviluppo della situazione”.

incendio, San Pantaleone

“Desidero – sono ancora parole di Giani – esprimere sin da ora un ringraziamento a tutte le squadre impegnate senza sosta nelle operazioni di spegnimento in condizioni rese particolarmente difficili dal vento di grecale”.

“A proposito di questo – continua il presidente – raccomando la massima prudenza in tutte le aree della Toscana e ricordo che, in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione di tutti i cittadini è importante per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso.”