Logo
L’incendio sul Faeta non corre più, spento Massarosa. Ci sono due indagati

Gli abbruciamenti fanno più paura: la sala operativa regionale ha gestito complessivamente 11 incendi, oltre a 5 segnalazioni di abbruciamento

Si vede la luce, alla fine di un’altra giornata coperta dal fumo nero dell’incendio che da giorni brucia il monte Faeta. Al termine di un’altra giornata di grande impegno per il sistema regionale toscano dell’antincendio boschivo, sul Faeta è stata arrestata la propagazione del fronte di fiamma del rogo.

L’incendio tecnicamente non può dirsi ancora spento: rimangono numerose piccole riprese all’interno dell’area già percorsa dal fuoco, che continuano ad impegnare le squadre di operai forestali e volontari dell’organizzazione antincendi nelle operazioni di bonifica. Il fuoco, però, è circoscritto e il perimetro sotto controllo. Resta ancora operativo un elicottero della flotta regionale a supporto del personale a terra, mentre i mezzi aerei nazionali sono già rientrati. Con questa situazione, migliaia di residenti di Asciano e Santa Maria del Giudice stanno iniziando a rientrare a casa. 

L’incendio a Massarosa, alla fine è costato circa 7 ettari. Anche qui la preoccupazione non si è del tutto spenta, ma le fiamme invece lo sono in gran parte e la situazione è sotto controllo.

Dal pomeriggio inoltre, due persone sono indagate con l’accusa di incendio boschivo colposo. Secondo le indagini, stavano pulendo un uliveto, quando il fuoco è scappato.

Almeno fosse servito a che non succeda più. E invece, nella sola giornata di oggi e con l’impiego massiccio altrove delle forze in campo, la sala operativa regionale ha gestito complessivamente 11 incendi, oltre a 5 segnalazioni di abbruciamento.