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Provocò un incidente stradale fra due tir con una manovra azzardata sotto l’effetto della cocaina: condanna confermata

La Cassazione ha escluso anche i lavori di pubblica utilità: chi guida sotto l’effetto di droga non può usufruire di benefici

La Corte di Cassazione ha definitivamente confermato la condanna nei confronti di una 57enne di Siena, accusata di guida in stato di alterazione per assunzione di stupefacenti a seguito di un grave incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A11, nei pressi del casello di Altopascio.

La vicenda giudiziaria trae origine da una spericolata manovra eseguita dalla donna alla guida della sua Fiat Punto: secondo le ricostruzioni, l’imputata si sarebbe spostata repentinamente dalla corsia di sorpasso verso l’uscita autostradale, tagliando la strada a un autoarticolato e provocando un sinistro che ha coinvolto due mezzi pesanti. I successivi accertamenti clinici presso l’ospedale di Lucca avevano rilevato elevatissime concentrazioni di cocaina nel sangue.

Nel ricorso presentato alla Suprema Corte, la difesa, affidata all’avvocata Elena Augustin di Prato, aveva sollevato tre principali obiezioni. Contestava la scelta del Gip di disporre una perizia d’ufficio durante il rito abbreviato per accertare il grado di alterazione, ritenendolo un vulnus al diritto di difesa. Lamentava che la responsabilità fosse stata desunta dalla condotta di guida piuttosto che da sintomi clinici evidenti al momento del fatto. Chiedeva l’applicazione dei lavori di pubblica utilità come previsto dalla riforma Cartabia (articolo 20 bis del codice penale).

Gli Ermellini hanno però respinto ogni motivo di ricorso. I giudici hanno ribadito che, nel rito abbreviato, il magistrato ha il pieno potere di ordinare approfondimenti tecnici se ritenuti indispensabili per la decisione. Inoltre, è stato confermato il principio secondo cui lo stato di alterazione può essere dimostrato dall’incrocio tra i dati biologici (presenza di droga) e il comportamento di guida “irresponsabile e scriteriato”.

Infine, la Cassazione ha chiarito un importante punto giuridico: chi provoca un incidente stradale mentre guida sotto l’effetto di droghe non può beneficiare della sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità. La norma speciale del Codice della Strada (art. 187), che vieta tale beneficio in presenza di incidenti, prevale infatti sulla disciplina generale introdotta recentemente dalla riforma Cartabia.

La condanna e il pagamento delle spese processuali sono divenuti così definitivi.