Il dramma
|Infermiere morto improvvisamente a 46 anni, autorizzato l’espianto degli organi
Dal Primo maggio prestava servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo. Il cordoglio di dirigenti, medici e colleghi dell’Asl
L’azienda Usl Toscana nord ovest esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Stefano Baiocchi, infermiere della medicina del San Luca di Lucca, che dal Primo maggio prestava servizio al pronto soccorso di Castelnuovo di Garfagnana.
Stimato e apprezzato da tutte le colleghe e i colleghi che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. Stefano se n’è andato in maniera improvvisa e prematura, all’età di soli 46 anni.
In particolare le infermiere e gli infermieri dell’ambito di Lucca e della Valle del Serchio lo ricordano con grande affetto per le sue doti umane e per la sua grande professionalità e esprimono vicinanza ai familiari in questo triste momento.
A esprimere il cordoglio alla famiglia sono anche la direzione aziendale dell’Asl Toscana nord ovest, la direzione del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche e la direzione dei presidi ospedalieri e delle zone distretto di Lucca e Valle del Serchio.
Dalla famiglia di Stefano è arrivato anche un grande gesto di generosità: c’è stata l’autorizzazione all’espianto e alla donazione degli organi. “Un gesto di generosità postuma – dicono dalla Croce Verde di Lucca – che rispecchia pienamente quanto Stefano ha dimostrato in vita”.


