In procura
|Due indagati per la morte dell’anziano caduto dalla finestra della Rsa in Versilia
L’avvocato della struttura, Francesco Lastrucci, contro la gogna mediatica: “Date come certe ipotesi che anche la procura deve verificare”
Ci sono due indagati per omicidio colposo per la morte di un anziano, il 96enne Bartolomeo Catelani, caduto dalla finestra di una Rsa della Versilia di cui era ospite. Sono il rappresentante legale e il direttore sanitario della struttura.
A tutelare gli interessi delle figlie del deceduto è l’avvocato Daniele Ricci, mentre le indagini sono state delegate dallla procura ai carabinieri. Nominato anche un consulente d’ufficio che dovrà ricostruire l’evento che ha portato alla morte dell’anziano, originario di Pascoso.
Sul tema, contro ogni ricostruzione ‘avventata’ interviene l’avvocato della struttura, Francesco Lastrucci.
“Nella mia qualità di difensore degli indagati, intervengo al solo scopo di replicare ad alcune dichiarazioni apparse in articoli pubblicati sulla cronaca locale (non sul nostro quotidiano on line, ndr) e relativi alla tragedia in conseguenza della quale ha perso la vita il signor Bartolomeo Catelani. In primo luogo per sottolineare che l’iscrizione nel registro delle notizie di reato è – contrariamente a quanto si legge – atto di garanzia in favore di soggetti che possono esercitare le facoltà ed i diritti previsti dalla legge a propria difesa. Seguendo una moda francamente censurabile – che rappresenta una gogna mediatica degna del medioevo – si interviene riportando fatti (e dinamiche) ancora da verificare anche da parte della procura che – non a caso – ha conferito incarico di consulenza proprio per accertare le cause del decesso che, allo stato, non sono chiare. Si insinua sulla mancanza di strumenti di contenzione necessari dimenticando che la struttura è accreditata ed ha sempre svolto la propria attività nel pieno rispetto di tutte le regole poste a garanzia dei lavoratori e degli utenti ospiti, come avremo modo di dimostrare nel corso delle indagini preliminari”.
“Spiace che – lo si ripete – al solo scopo di attrarre l’attenzione mediatica – conclude Lastrucci – si avanzino conclusioni del tutto fuori luogo: senza anticipare temi di difesa posso affermare che molte delle dichiarazioni che abbiamo letto verranno smentite dai fatti. Per il momento, riservando di agire in ogni sede a tutela dei miei assistiti, anticipo che non verranno tollerate affermazioni che, in un qualche modo, possano anche soltanto scalfire la reputazione di una struttura che da moltissimi anni esercita il delicato compito di accudire persone anziane nel rispetto di tutte le normative in vigore. Tra l’altro, è bene ricordarlo, anche il coniuge del signor Catelani, in tempi passati, è stata ospite della Struttura. Invito, quindi, tutti i soggetti coinvolti nella vicenda ad attendere con pazienza gli esiti degli accertamenti, non solo quelli medici”.


