Carabinieri
|Presa la banda dei furti di carburante nelle aziende: blitz dei carabinieri al casello di Pisa Nord
Avevano appena compiuto colpi a San Giuliano Terme e in Umbria. Quattro nei guai, sono in carcere dopo un secondo fermo disposto dai militari
Si è conclusa all’alba di venerdì scorso al casello di Pisa Nord, la fuga di una banda di quattro cittadini rumeni specializzati in furti ai danni di cantieri e attività commerciali. L’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia di Lucca, ha portato all’arresto di un 37enne, un 36enne, un 31enne e un 25enne, tutti senza fissa dimora e noti alle forze dell’ordine, ora accusati di associazione per delinquere e furto aggravato.
L’ultimo colpo del gruppo era iniziato nella tarda serata del 7 maggio a San Giuliano Terme, all’interno del cantiere per la nuova variante dell’Aurelia. Dopo aver sottratto 60 litri di gasolio da un mezzo d’opera per rifornire la propria vettura, i quattro si sono diretti verso Todi. Qui, dopo aver tagliato la recinzione di un’azienda e posizionato dei tubi all’ingresso per ostacolare l’eventuale arrivo delle pattuglie, hanno sfondato una porta laterale puntando alla cassaforte. Solo l’attivazione dell’allarme li ha costretti a una precipitosa fuga.
I malviventi, tuttavia, ignoravano di essere pedinati da un dispositivo di 17 militari e cinque auto dei carabinieri. I reparti dell’Arma, che li monitoravano da giorni a seguito di numerose denunce per furti di carburante, hanno scelto di attendere il rientro sul litorale pisano per intervenire in totale sicurezza. Intorno alle 6 di venerdì, la banda è stata circondata e bloccata in una manovra fulminea appena uscita dall’autostrada.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un collaudato ‘modus operandi’: la banda utilizzava la corsia d’emergenza autostradale come base operativa, fermandosi nei pressi degli obiettivi per poi essere recuperata dal complice sulla carreggiata opposta a colpo eseguito. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti abiti utilizzati per i furti, torce, telefoni e l’attrezzatura per il travaso del gasolio.
Nonostante l’iniziale convalida dell’arresto con il solo divieto di dimora a Pisa e Todi, il concreto pericolo di fuga ha spinto i carabinieri a eseguire un fermo di indiziato di delitto sabato pomeriggio nei confronti dei quattro indagati, nella considerazione che gli stessi, a seguito di un’indagine condotta mediante numerosi servizi di osservazione e pedinamento, attività tecniche, nonché attraverso la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e dei privati, sono ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata ai furti e di svariate decine di furti avvenuti in danno di attività commerciali ubicate in diverse località del centro e del nord Italia..
Gli inquirenti ritengono il gruppo responsabile di decine di furti tra il centro e il nord Italia, con una particolare frequenza in Versilia e nella provincia di Lucca. I quattro indagati sono stati trasferiti al carcere di Lucca a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità del gruppo in merito ad altri furti commessi nella provincia di Lucca ed in particolare in Versilia, dove i quattro soggetti risultavano gravitare.


