Sicurezza sul lavoro
|Due anni fa la morte sul lavoro di Nicola Corti, la Uilm: “Il Safety Day di Kme si celebri il 15 maggio”
Il sindacato ricorda il componente del suo direttivo: “Preoccupante indebolimento degli organi di vigilanza nelle aziende”
Ricorre domani (15 maggio) il secondo anniversario della tragica scomparsa di Nicola Corti, componente del direttivo della Uilm Lucca Massa Carrara, vittima di un incidente mortale sul lavoro alla Kme.
“A due anni di distanza – ricorda il sindacato – il dolore per la perdita di Nicola resta vivo, così come la ferma volontà di trasformare questa memoria in una battaglia collettiva. La sua morte non è un caso isolato, ma una ferita aperta che interroga la coscienza del mondo del lavoro e delle istituzioni. Troppo spesso dimentichiamo che le persone che perdono la vita sul lavoro sono padri, madri, figli; esseri umani che, con troppa fretta, passano dall’essere persone a diventare freddi numeri per le statistiche”.
“Nonostante il susseguirsi di tragedie simili – prosegue il sindacato – l’attenzione mediatica e politica sul tema della sicurezza rimane troppo spesso legata alla cronaca del momento, senza tradursi in interventi strutturali risolutivi. La Uilm ribadisce con forza che la sicurezza non può essere considerata una variabile opzionale o un costo, ma il requisito imprescindibile di ogni attività produttiva. Denunciamo con preoccupazione il progressivo indebolimento degli organi di vigilanza. Asl e ispettorato del lavoro, a causa di croniche carenze di personale, sono oggi costretti a intervenire quasi esclusivamente a posteriori. La prevenzione è paralizzata: l’attività di sopralluogo costante e a sorpresa è di fatto inesistente. Urgenza assunzioni: è necessario un piano straordinario per potenziare gli organi ispettivi. Senza una presenza capillare, la cultura della prevenzione rimarrà un enunciato teorico”.
La Uilm Lucca Massa Carrara si fa portavoce di una necessità legislativa ormai improcrastinabile: l’introduzione del reato di ‘omicidio sul lavoro.
“Non è più accettabile che la violazione delle norme di sicurezza non venga punita con il rigore necessario – dice la Uilm -Chiediamo un’equiparazione alle tutele previste per l’omicidio stradale: se un’azienda è responsabile per negligenza, il datore di lavoro deve rispondere penalmente con la massima severità. In questo contesto di impegno e memoria, rivolgiamo una proposta concreta alla direzione aziendale. Ogni anno Kme organizza il Safety Day, una giornata dedicata interamente alla sicurezza sul lavoro. Chiediamo ufficialmente all’azienda che, a partire dal prossimo anno, diventi prassi consolidata celebrare questa iniziativa il 15 maggio, in concomitanza con la ricorrenza della morte di Nicola. Rendere il Safety Day un appuntamento fisso in questa data non sarebbe solo un atto di doveroso omaggio alla memoria di un collega scomparso, ma trasformerebbe un giorno di lutto in un momento attivo di formazione, consapevolezza e impegno affinché simili tragedie non si ripetano mai più”.
”Ricordare Nicola significa pretendere un paese in cui entrare in fabbrica non sia un azzardo sulla propria vita – conclude il sindacato – Non accetteremo che il suo sacrificio venga dimenticato in un ufficio statistico. ”.


